L’Agenzia Europea dell’Ambiente fa il punto sulla qualità dell’aria di porti, aeroporti e zone limitrofe. E c’è di che preoccuparsi.
di Sandro Angiolini
30 novembre 2025
Torno questa settimana su un tema che, tra dazi – guerre – cambiamento climatico -migrazioni e così via, era scomparso dalla stragrande maggioranza dei nostri radar. L’occasione me la fornisce un comunicato stampa emesso dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA): fa il punto sullo stato dell’inquinamento atmosferico nell’UE, sottolineando la crescente preoccupazione derivante dalle emissioni di porti e aeroporti.
Il comunicato si basa sui risultati di uno studio destinato a supportare la nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, che individua porti e aeroporti come potenziali punti critici per la qualità dell’aria, dove potrebbe essere necessario un monitoraggio aggiuntivo per valutare meglio l’impatto di queste fonti di inquinamento. Il comunicato stampa esplora e valuta le reti di monitoraggio della qualità dell’aria all’interno e nelle vicinanze dei principali porti e aeroporti di 18 Paesi europei, concentrandosi sugli inquinanti da particolato fine (PM2.5) e da biossido di azoto (NO2).
Il comunicato fornisce un confronto tra i livelli di inquinanti nei porti e negli aeroporti e nelle regioni circostanti. I livelli registrati di biossido di azoto nei porti e negli aeroporti erano costantemente più elevati rispetto alle regioni circostanti e in alcuni casi (porti del Pireo, di Napoli e aeroporto di Milano Linate) superavano il valore limite annuale UE rivisto per il 2030 ai sensi della direttiva UE recentemente aggiornata. Per metà dei porti i livelli di NO2 erano più del doppio rispetto alle regioni circostanti.
L’impatto derivante dai PM2,5 è più complesso e meno direttamente attribuibile alle sole emissioni di porti o aeroporti poiché anche alcune regioni circostanti hanno mostrato livelli elevati, con un numero significativo di porti e aeroporti al di sopra del valore limite annuale UE rivisto per il 2030.
L’inquinamento atmosferico rappresenta tuttora uno dei principali rischi ambientali per la salute in Europa, con molteplici impatti sulla salute umana. Ecco perché il monitoraggio della qualità dell’aria all’interno e nelle vicinanze di porti, aeroporti e città limitrofe diventerà sempre più importante nei prossimi decenni. Alcuni di essi potrebbero perciò richiedere reti di monitoraggio potenziate, in quanto potenziali punti critici per la qualità dell’aria, mentre le aree circostanti potrebbero richiedere misure per ridurre l’inquinamento atmosferico.
Conclusione personale: soprattutto per i porti e le attività navali ci si è storicamente preoccupati troppo poco, mentre in un mondo che si faceva più globalizzato la loro importanza cresceva. Eppure esistono già forti opportunità di ridurre l’impronta ecologica di questo settore e di spostarlo verso una transizione sostenibile. Lo stesso si può dire del comparto aereo, dove l’innovazione tecnologica dei modelli e la riduzione delle tratte a corto raggio (dando priorità all’uso dei treni) possono contribuire sensibilmente a ridurre l’inquinamento provocato.
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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