Solo 2 sfalci annuali a fine fioritura, coinvolte 10 aree verdi. L’assessore ai Lavori pubblici: “Non è mancata manutenzione ma una precisa strategia ambientale”.
di Gabriella Congedo
6 marzo 2026
EMPOLI (Fi) – Sarà vero che un prato rasato come un campo da golf è più pulito e bello rispetto a uno lasciato “al naturale” dove i fiori selvatici possono crescere liberamente? A Empoli se lo sono chiesto e la risposta è stata “no”: è solo uno spazio verde privo di vita senza più fiori né farfalle né insetti impollinatori. Un deserto.
Per questo, ora che la primavera è dietro l’angolo, il Comune ha scelto di adottare un approccio diverso nella gestione del verde pubblico in nome della lotta al cambiamento climatico e per la difesa della biodiversità e con una delibera di Giunta ha avviato la prima sperimentazione dello sfalcio ridotto in 10 aree verdi pubbliche della città.
Si parte quest’anno. Al posto dei 7 sfalci annuali previsti ne verranno eseguiti solo 2: uno a fine primavera/inizio estate e il successivo a fine autunno/inizio inverno.
I vantaggi
Lo sfalcio ridotto permetterà a erba e fiori di completare il ciclo vitale, garantirà nutrimento agli insetti impollinatori, proteggerà la piccola fauna, preserverà l’umidità del suolo limitando l’evaporazione e mitigando le isole di calore. Senza contare il risparmio economico (minore uso di carburante, acqua e fertilizzanti) calcolato in circa 2.300 euro l’anno. Inoltre gli sfalci continui favoriscono la sopravvivenza delle specie resistenti ai tagli, spesso invasive e aliene, riducendo la biodiversità vegetale.
La pratica dello sfalcio ridotto, ormai consolidata in numerosi Paesi europei, si sta diffondendo in diverse città italiane come Milano e Reggio Emilia, ma anche diversi altri Comuni della Pianura padana stanno iniziando sperimentazioni nei loro territori.
Dove avverrà la sperimentazione
Sono state individuate 10 aree verdi pubbliche distribuite in 7 parchi della città, abbastanza ampi per accogliere le sezioni a sfalcio ridotto senza che ne sia compromessa la fruibilità. Le aree a sfalcio ridotto ammontano complessivamente a 8.640 metri quadrati, saranno perimetrate e segnalate con cartelli, quindi facilmente individuabili. Sono escluse le zone più frequentate dove si trovano giochi per bambini, panchine, piste ciclopedonali, aree sgambamento cani.
Favorire la biodiversità urbana
“La scelta di ridurre lo sfalcio in determinate aree non è mancata manutenzione ma una precisa strategia ambientale – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Simone Falorni – Si vuole favorire la biodiversità urbana permettendo ai fiori spontanei di completare il loro ciclo vitale, offrendo nutrimento a insetti impollinatori e creando specifici habitat naturali. L’obiettivo è conciliare il decoro urbano con la necessità di una gestione più intelligente e sostenibile del patrimonio naturale della città”.



















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