Sabato 29 novembre il Centro Rifiuti Zero di Capannori ha premiato 15 prodotti selezionati per i loro criteri di durabilità, riciclabilità e riparabilità.
Redazione
1 dicembre 2025
CAPANNORI (Lu) – Sabato scorso si è svolta la quarta edizione della premiazione dei Prodotti Rifiuti Zero dell’anno presso il Parco Scientifico di Segromigno in Monte (Capannori) alla presenza del sindaco Giordano Del Chiaro. Il Premio, organizzato dal Centro Rifiuti Zero di Capannori, nasce per incentivare le innovazioni di prodotto realizzate secondo criteri di durabilità, riciclabilità e riparabilità e a premiare la responsabilità dei produttori.
Per l’occasione sono stati assegnati il Premio speciale industriale italiano a Claudio Tedeschi, titolare della Dismeco, e la Certificazione di eccellenza 2025 all’azienda Nivel di Lucca. La giuria ha premiato ex aequo la vaschetta per il pesce di cartone e vetro liquido realizzata attraverso una collaborazione tra la Qwarzo di Brescia e la cartiera DS Smith e il cappotto prodotto con lana rigenerata nato dalla collaborazione tra l’azienda Comistra di Prato e la Landi confezioni di Empoli.
Sono stati 15 i prodotti premiati: Biolù cosmetici solidi biologici della Nivel di Lucca; Freaks dell’azienda pugliese So_Up, una collezione di sedie create a partire da strutture recuperate e resti tessili; Isolana, l’isolante termo acustico in lana di pecora dell’azienda Isolana Systems di Prato; la lavatrice ricondizionata della Dismeco di Marzabotto (Bo) derivante dalla raccolta differenziata dei RAEE; la linea Instant di Altromercato per la detergenza del corpo in polvere solubile; Miktòs dello Studio CDC di San Miniato (Pi), una tecnologia che trasforma gli scarti tessili in granuli plastici riciclabili per varie applicazioni; MycoSimbiosi dell’azienda Circular Farm di Scandicci, un vaso per piante costituito da micelio di fungo, canapulo, crusca di frumento e fondi di caffè.
Nella lista dei riconoscimenti anche: PeePoopFert™ dell’Azienda agricola Verde Mare di Genova, un fertilizzante per l’agricoltura proveniente da water closet a secco; Reglas della Plindo di Firenze, bicchieri di design creati artigianalmente da fondi di bottiglie e barattoli di vetro; Revert, gioielli fatti con plastica riciclata da tappi di polietilene tereftalato e vetro riutilizzato da bottiglie di vino (dell’Associazione Raccoglitori di Materiali Riciclabili di Indianópolis, Minas Gerais, Brasile); le salviette lavabili in cotone e i pannolini lavabili della linea EcoBaby dell’azienda Notan; Silente, brand di moda artigianale realizzato da scarti del tessile di Lecce.
Nei quattro anni del concorso sono stati premiati 48 prodotti e selezionati oltre 75 prodotti provenienti da una sessantina di aziende. “Come ogni anno i prodotti premiati rappresentano la testimonianza di come la creatività innovativa, la capacità imprenditoriale, anche volta all’arricchimento sociale, riesca comunque a fornire alti livelli qualitativi in termini di immissioni sul mercato di beni durevoli perché riparabili, riciclabili e rispettosi dei cicli naturali – ha detto Rossano Ercolini, direttore del Centro di ricerca – nonostante la carenza del supporto in termine di formazione e di finanziamenti da parte dei soggetti pubblici”.





















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