Ecosistema

Primi nidi di fratino sulle spiagge maremmane, dal Comune di Capalbio un’ordinanza per proteggerli

nidi-fratino-Capalbio_Toscana-ambiente
Foto Oasi Wwf Laguna di Orbetello e lago di Burano

Obbligo di non oltrepassare le recinzioni e di non lasciare liberi i cani nell’area dove sono presenti i nidi. Già deposte le prime uova.

 

di Iacopo Ricci
29 aprile 2026

CAPALBIO (Gr) – Il lavoro dei volontari che stanno pattugliando le spiagge toscane per individuare e proteggere i nidi di fratino sta dando i suoi frutti. Due nidi di quest’uccellino a rischio estinzione, i primi in Maremma, sono stati individuati nei giorni scorsi sulle spiagge di Capalbio. Lo rendono noto con un post su Facebook le Oasi WWF Laguna di Orbetello e Lago di Burano.

Il primo nido è stato scoperto la mattina del 16 aprile da Cosimo Andreuccetti, un operatore delle Oasi WWF, durante un sopralluogo mirato sulla spiaggia tra Chiarone e Macchiatonda. Si tratta della prima nidificazione dell’anno per questa specie su questo tratto di spiaggia. Nel pomeriggio gli operatori WWF hanno provveduto a recintare la zona e a sistemare cartelli informativi in italiano e in inglese.

Il Comune di Capalbio da parte sua ha subito emanato un’ordinanza per disciplinare le attività balneari e gli aspetti gestionali del demanio marittimo a tutela della nidificazione del fratino. L’ordinanza prevede in particolare l’obbligo di non oltrepassare la recinzione e di non lasciare liberi i cani nell’area di presenza del nido.

Il secondo nido è stato individuato il 23 aprile sulla spiaggia dell’Oasi WWF Lago di Burano, sempre nel Comune di Capalbio. Autore della scoperta Luca Puglisi, direttore del Centro Ornitologico Toscano, che su questo tratto di spiaggia stava svolgendo un sopralluogo nell’ambito del progetto europeo LIFE Alexandro, che vede il Centro Ornitologico Toscano responsabile del monitoraggio del fratino in Toscana.

Nel pomeriggio, per evitare che il nido venisse calpestato inavvertitamente dai frequentatori della spiaggia (niente di più facile, i nidi di fratino sono invisibili a occhi non esperti) gli operatori dell’Oasi WWF hanno installato un recinto con pali e corda e affisso cartelli informativi in italiano e in inglese. Anche in questo caso è valida l’ordinanza del Comune di Capalbio.
Nel frattempo, informa il WWF, nel primo nido sono state deposte tre uova e tutto procede regolarmente.

Se tutte queste precauzioni sembrassero eccessive conviene ricordare che da anni il fratino è diventato a tutti gli effetti un sorvegliato speciale. In Toscana ne restano poche coppie e il successo riproduttivo è bassissimo. Principale responsabile di questo declino è l’eccessivo sfruttamento delle spiagge.

Ovviamente non è possibile chiuderle tutte ma si può ridurre il rischio. Strumenti come le ordinanze dei Comuni e le attività di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste possono aiutare le persone a diventare consapevoli che possono fare tanto per gli animali selvatici e l’ambiente anche con piccoli gesti, come tenere il cane al guinzaglio.

Foto Oasi Wwf Laguna di Orbetello e lago di Burano
Foto Oasi Wwf Laguna di Orbetello e lago di Burano

 

Tags