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Progetti fotovoltaici nella Piana di Rosia, CONTEA lancia un video-denuncia

Immagine da video CONTEA
Immagine da video CONTEA

Al centro della mobilitazione il disegno di installare 240.084 pannelli solari su una superficie complessiva di 285 ettari di campagne senesi.

 

Redazione
18 giugno 2026

SOVICILLE (Si) –  Un video diffuso sui social per denunciare l’impatto dei progetti fotovoltaici previsti nella Piana di Rosia, nel comune di Sovicille. È l’iniziativa promossa dal coordinamento di associazioni CONTEA (Coordinamento nella Transizione Energetica e Ambientale) che riunisce Comune, cittadini e realtà territoriali impegnate nella tutela del paesaggio.

Al centro della mobilitazione ci sono i progetti che prevedono l’installazione di 240.084 pannelli su una superficie complessiva di 285,6 ettari di campagne senesi. Secondo i promotori circa 180 mila moduli, distribuiti su 238 ettari, farebbero parte di un unico grande impianto presentato da Revalue Energies. Numeri che, secondo CONTEA, trasformerebbero profondamente una zona di alto pregio storico, agricolo e ambientale.

Il filmato punta a mostrare le possibili conseguenze dell’intervento: un forte impatto visivo dovuto alla presenza estesa dei pannelli, riflessi sull’orizzonte della piana, recinzioni industriali, telecamere e centinaia di lampioni distribuiti lungo decine di chilometri. Un sistema che, secondo il coordinamento, produrrebbe anche un significativo inquinamento luminoso, alterando la naturale oscurità notturna e modificando in modo irreversibile il paesaggio.

La Piana di Rosia viene descritta come un territorio segnato da un equilibrio secolare tra storia, cultura, agricoltura e ambiente. L’area custodisce anche l’Acquifero del Luco, risorsa idrica considerata vitale per la provincia di Siena. Da qui le preoccupazioni per il rischio di marginalizzazione delle attività agricole tradizionali e per la compatibilità tra impianti di scala industriale e tutela della biodiversità.

La posizione del Comune di Sovicille, guidato dal sindaco Giuseppe Gugliotti, è netta: “La piana non è un ‘vuoto da riempire’, ma un bene comune da preservare. L’Amministrazione ha già avviato l’iter per chiedere alla Regione Toscana il riconoscimento del vincolo di notevole interesse pubblico sull’area”.

Comune e CONTEA ribadiscono di non essere contrari alla transizione energetica, considerata necessaria anche per sicurezza, autosufficienza e risparmio. Contestano però un modello che, a loro giudizio, rischia di sacrificare paesaggio, suolo agricolo e biodiversità. “La difesa di Rosia rappresenta la tutela di un’identità collettiva –  afferma Francesco Verzulli, coordinatore di CONTEA e assessore al Turismo e alla Cultura di Sovicille – sottolineando che un patrimonio compromesso non potrà più essere restituito alla comunità”.

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