Soglie a raso tratterranno l’acqua permettendo all’ecosistema fluviale di sopravvivere anche nei periodi di siccità. I lavori in estate.
di Gabriella Congedo
9 dicembre 2026
MONTELUPO FIORENTINO (Fi) – Quattro nuove oasi rifugio salveranno la biodiversità della Pesa. Le ha finanziate la Regione Toscana con 350.000 euro e i lavori termineranno entro l’anno. Finalmente una buona notizia per il fiume (tecnicamente un torrente) che attraversa il Chianti per gettarsi in Arno a Montelupo Fiorentino e che ogni estate nel suo tratto finale si presenta come un letto di sassi e terra. E non per poche settimane ma per mesi.
Un fiume da salvare
A ridurre il fiume in questo stato non è solo il cambiamento climatico o le estati sempre più siccitose; il fattore determinante, va ripetendo da tempo il Contratto di Fiume della Pesa – l’organismo che riunisce i nove Comuni attraversati dal corso d’acqua con Montelupo Fiorentino come capofila – va ricercato negli eccessivi prelievi. Si parla di 5 milioni di metri cubi all’anno per le sole necessità degli acquedotti, a cui bisogna aggiungere i pozzi e i prelievi illegittimi. Con i primi caldi e qualche settimana senza piogge l’acqua sparisce, i pesci muoiono e l’intero ecosistema finisce in ginocchio.
Per richiamare l’attenzione sulla gravità della situazione lo scorso luglio il Consiglio comunale di Montelupo si è riunito nel letto in secca della Pesa. Un atto simbolico di forte impatto che, a quanto pare, ha prodotto risultati.
Le quattro oasi: dove saranno collocate
Le nuove oasi saranno realizzate lungo il tratto finale della Pesa: quattro soglie a raso che permettono di trattenere l’acqua in alcune zone anche nei periodi di siccità preservando l’ecosistema fluviale e consentono alla biodiversità di sopravvivere durante estati sempre più torride.
Ecco dove saranno collocate:
- nella zona sportiva di Montelupo Fiorentino;
- a monte della foce del torrente Turbone, tra Montelupo e Lastra a Signa
- tra il ponte della Fi-Pi-Li e lo sbocco del rio Ricavolo, tra Montelupo e Lastra a Signa
- a San Vincenzo a Torri, a valle del ponte del Turco, tra Scandicci e Montespertoli.
I lavori si svolgeranno nell’estate, il collaudo è atteso entro la fine del 2026. La direzione è affidata al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno che ha ottenuto il finanziamento sulla base di un progetto concordato con il Contratto di Fiume.
Il Consorzio non è nuovo a questo tipo di interventi. Soluzioni di questo tipo sono state già sperimentate con successo in altri tratti del torrente come i Lecci e Bramasole tra i Comuni di Montelupo e Lastra a Signa.
«È una nota rivoluzionaria quella con cui abbiamo chiuso il 2025 – esulta l’assessore alle Politiche ambientali di Montelupo Lorenzo Nesi – di cui ringraziamo il Consorzio di Bonifica e la Regione Toscana. Nonostante il valore contenuto questo intervento va incontro all’esigenza prioritaria di tutela dell’ecosistema fluviale nell’interesse delle future generazioni. Esso non muove quindi dalla consueta esigenza di protezione dell’uomo e dei suoi insediamenti ma di tutela dell’ambiente e della biodiversità. Finalmente un risultato tangibile dell’operato del Contratto di Fiume».


















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