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Raddoppiati gli eventi estremi registrati in Toscana nel 2025: sono 41

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L’Osservatorio Città Clima di Legambiente: “Piogge intense, danni da vento, esondazioni fluviali, frane ma anche temperature record”.

 

Redazione
31 dicembre 2025

In Toscana nel 2025 si registra un + 100 % di eventi estremi rispetto allo scorso anno quando erano stati 21. La Toscana è ai primi posti anche per quanto riguarda le province più colpite a livello nazionale, tra cui Firenze (11) e Massa e Carrara (9). In Italia sono state tre le regioni ad aver subito maggiormente gli impatti degli eventi meteo estremi nel 2025: la Lombardia con 50 casi, la Sicilia con 44 e la Toscana con 41.

A scattare questa fotografia di fine anno è l’Osservatorio Città Clima di Legambiente che mette in fila i numeri di allagamenti da piogge intense, danni da vento, esondazioni fluviali, frane ma anche temperature record, siccità e danni alle infrastrutture.

Tra gli eventi estremi che hanno colpito la Toscana c’è stato quello del 14 marzo quando un sistema temporalesco autorigenerante (in tutto simile a quello del 2 novembre 2023) ha portato piogge torrenziali e venti intensi, causando alluvioni diffuse e gravi danni in molte aree della regione. Nel giro di poche ore le precipitazioni hanno saturato il suolo, determinando l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e causando esondazioni diffuse.

Le province più colpite dalle piogge torrenziali sono state Firenze, Pisa, Prato e Livorno, dove le precipitazioni intense e persistenti hanno causato accumuli di pioggia superiori a quelli registrati durante la storica alluvione del 1966. Più di 200 persone sono state evacuate e oltre 1.000 cittadini sono rimasti isolati a causa di frane e allagamenti, soprattutto nel Mugello e in Valdisieve. Sesto Fiorentino, infine, con l’esondazione lampo del torrente Rimaggio del 14 marzo ha subito danni ingenti nel suo centro storico, da piazza del Mercato fino alla medievale Pieve di San Martino.

A inizio 2025 gli eventi estremi hanno colpito anche l’Isola d’Elba dove il 13 febbraio, a causa di un nubifragio violentissimo, c’è stata un’alluvione molto estesa. Ingenti i danni, in particolare a Portoferraio e nelle aree limitrofe. Durante lo stesso mese allagamenti e frane da piogge intense anche a Massa, a Carrara e a Montignoso.

Anche l’estate in Toscana è stata segnata da eventi estremi in diverse province, tra cui gli allagamenti da piogge intense avvenuti tra luglio e agosto a Firenze, San Giuliano Terme (Pi) e Arezzo. Significativi anche gli episodi legati ai danni da siccità prolungata, come la secca del fiume Pesa a Montelupo Fiorentino (Fi) e l’ondata di calore che ha colpito Firenze il 12 agosto, con 45 gradi celsius percepiti. Numerosi danni causati anche dal forte vento, a fine agosto, nelle città di Prato, Grosseto e Pietrasanta dove sono state danneggiate auto, un centro sportivo, ombrelloni, sdraio e lettini.

L’ultima parte dell’anno è stata segnata da numerosi allagamenti. Il 9 settembre Portoferraio è rimasta completamente bloccata dopo il nubifragio con picchi di 230 mm di pioggia all’ora. Allagamenti anche nelle zone di Massa, Carrara e Montemurlo (Po) che hanno causato danni ad abitazioni, infrastrutture ferroviarie e sottopassaggi. Il 22 settembre una tromba d’aria si è abbattuta sulla Versilia, lungo la costa da Viareggio a Forte dei Marmi.

Frane causate dalle piogge intense hanno colpito nel mese di ottobre la Garfagnana e la zona di Massa dove 50 persone sono rimaste isolate nella località di Forno. Infine, l’ultimo evento estremo registrato dall’Osservatorio Città Clima in Toscana è avvenuto a Portoferraio, il 19 dicembre, quando un violentissimo temporale ha interessato tutto il versante nord orientale dell’Elba danneggiando molte infrastrutture.

Nel report dell’Osservatorio Città Clima emerge anche una crescente preoccupazione per le ondate di calore, segnate da temperature record. In Toscana, secondo il Consorzio Lamma, l’estate 2025 si è classificata come la quarta più calda dal 1955, con un’anomalia media di +1,5°C rispetto al trentennio 1991–2020 e + 3,1°C rispetto al periodo 1961–1990. Giugno ha registrato valori record (+3,3°C sopra la media), seguito da un luglio e un agosto più moderati (+0,7°C e +0,5°C).

“Bisogna arrestare ogni nuovo consumo di suolo, abbandonando progetti insensati come il nuovo aeroporto di Firenze – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – puntando invece a ripristinare e tutelare la natura ovunque sarà possibile, a scala urbana e regionale”.

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