Rifiuti e riciclo

Riciclo dei pannelli fotovoltaici, inaugurato a Rapolano il primo impianto della Toscana

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Simulazione realizzata con Intelligenza Artificiale

La piattaforma gestirà fino a 200 mila pannelli all’anno e recupererà il 95% dei materiali tra cui alluminio, vetro, silicio e rame.

 

Redazione
13 marzo 2026

RAPOLANO TERME (Si) – Riuscire a dismettere i pannelli solari a fine vita è importante come installarli. Con quest’obiettivo a Rapolano Terme è nato il primo impianto dedicato al riciclo dei pannelli fotovoltaici. È stato realizzato da Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente. Primo impianto di questo genere in Toscana, è autorizzato per il recupero di 9.000 tonnellate all’anno di pannelli, che altrimenti sarebbero finiti in discarica.

Grazie a un investimento di 4,5 milioni di euro e avanzate soluzioni tecnologiche l’impianto permette di recuperare il 95% dei materiali che compongono i moduli. Alluminio, vetro, silicio e rame potranno essere avviati alle industrie del riciclo per reintrodurli nel ciclo produttivo. Questi dati rendono il sito di Rapolano un tassello strategico, a livello regionale, della filiera dell’economia circolare legata alle energie rinnovabili.
Questo impianto rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani – Non è solo un’infrastruttura moderna ma la dimostrazione concreta di come lo sviluppo industriale possa e debba camminare di pari passo con la sostenibilità ambientale”.

Il settore del riciclo del fotovoltaico è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni, sia per quantità di materiale trattato sia per l’impatto industriale. Le stime parlano di oltre 2,1 milioni di tonnellate di pannelli fotovoltaici a fine vita in Italia entro il 2050.
Nell’impianto di Rapolano Terme i moduli dei pannelli vengono sottoposti a trattamenti di natura meccanica che comportano lo smontaggio del telaio in alluminio, la devetratura, la separazione del silicio, del rame e dei materiali plastici.

Dopo l’avvio nel 2025 della prima sezione di lavorazione nel 2026 entrerà in funzione la seconda linea. Una volta a regime, nello stabilimento saranno impiegati 15 addetti tra operai, responsabili e impiegati.

Per il gruppo Iren si tratta di un tassello fondamentale nello sviluppo dell’economia circolare in Toscana, come sottolineato dall’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini: “Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita consente di reimmettere nel ciclo produttivo materiali anche ad alto valore aggiunto, facendo di questo sito un esempio concreto di urban mining applicato alle rinnovabili.”

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