Rifiuti e riciclo

Riciclo, riuso, riutilizzo: ECCO promuove l’economia circolare in casa

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Per la Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo Legambiente propone tre attività green da fare in famiglia, anche con i più piccoli: cartapesta, bambole di pezza e dado vegetale.

 

Rimanere in casa è l’unico modo per limitare la diffusione del virus, ma potrebbe diventare un’occasione per dedicarsi alla famiglia e, nello stesso tempo, per fare del bene al pianeta. Per questo, Legambiente con il progetto ECCO (Economie Circolari di COmunità) aderisce alla Giornata Mondiale del Riciclo, che ricorre mercoledì 18 marzo con la sua terza edizione, proponendo tre classiche attività green da fare in famiglia, anche con i più piccoli.

Tema dell’anno #RecyclingHeroes, ovvero persone, luoghi e attività che ricoprono un ruolo importante nel contribuire al riciclo e alla tutela del pianeta. Per ECCO, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per aumentare la consapevolezza sui temi dell’economia circolare, gli eroi del riciclo sono tutti i cittadini che in questo momento emergenziale non dimenticano, anche con piccole azioni quotidiane, di tutelare l’ambiente.

Tessuti, carta e scarti alimentari sono presenti in tutte le case e spesso lasciati alle costose – e impattanti – pratiche di smaltimento. Eppure, per ognuno di loro, esiste una seconda possibilità. Parole d’ordine, riciclo, riuso, riutilizzo.

Nell’ultimo anno, la raccolta differenziata di carta e cartone è cresciuta del 4%, superando i 3,4 milioni di tonnellate raccolte: ogni italiano avvia a riciclo oltre 56 kg di carta e cartone ogni anno (dati Comieco). Vecchi giornali, carte regalo e buste di carta inutilizzabili possono però diventare maschere, sculture e ciotole di cartapesta.

Sono 100 milioni le tonnellate di tessili prodotte ogni anno nel mondo e solo l’1% viene riciclato: ogni anno finiscono in discarica per essere inceneriti 12 milioni di indumenti con emissioni di CO2 altissime. I vestiti, oltre a essere una necessità, rappresentano una delle principali fonti di inquinamento. L’industria della moda è responsabile del 20% dello spreco mondiale di acqua e del 10% delle emissioni di CO2. Eppure, con vestiti e tessuti vecchi è possibile realizzare un evergreen del riciclo come la bambola di pezza.

Oltre un terzo dei rifiuti urbani italiani è costituito dalla frazione organica: avanzi di cucine domestiche, ristoranti, bar, mense, nonché gli scarti di mercati rionali e di quartiere. L’umido rappresenta il 36% del totale della differenziata, con una produzione di 113 kg per abitante, ogni anno. Nei frigoriferi, gli alimenti che non possono essere consumati in tempo e gli scarti alimentari hanno spesso una seconda possibilità. Per esempio, con gli scarti delle verdure di stagione si può preparare un dado vegetale fai da te che si mantiene in frigorifero per un anno.

Informazioni e istruzioni su come fabbricare la cartapesta, una bambola di pezza o un dado vegetale sul sito di Legambiente Toscana.

Fonte: Legambiente Toscana

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