Rifiuti e riciclo

Ridurre i rifiuti e produrre humus? A Capannori si può “adottando” i lombrichi

Lombrichi humus-Toscana-ambiente

Su richiesta delle famiglie il Comune darà una lombricompostiera, kit di lombricoltura (vermetti compresi) e l’assistenza di un esperto. 

 

di Gabriella Congedo

CAPANNORI (Lu) – Per ridurre i rifiuti a Capannori ne studiano sempre una nuova. Questa volta si tratta di “Adotta un lombrico”, un progetto sperimentale messo a punto dal Comune insieme al Centro di Ricerca Rifiuti Zero. L’obiettivo è quello di incentivare lo smaltimento domestico dei rifiuti organici ottenendo un humus di qualità, ottimo come concime per il giardinaggio e l’agricoltura. Il tutto con la prospettiva di beneficiare di uno sconto sulla bolletta dei rifiuti.

Nella prima fase il progetto coinvolgerà 30 famiglie che su loro richiesta saranno dotate di lombricompostiere fornite dal Comune, un kit di lombricoltura composto da vassoi a incastro e una piccola quantità di lombrichi rossi. Le famiglie potranno contare sull’aiuto di un esperto e riceveranno un’adeguata formazione.

A Capannori vengono prodotte circa 4.500 tonnellate all’anno (dati 2020) di rifiuti organici, con un trend in diminuzione anche grazie alla diffusione del compostaggio domestico. Questo vuol dire inviare agli impianti quantità sempre minori di rifiuti. Ma si può fare di più.
Le 30 nuove lombricompostiere andranno ad aggiungersi alle circa 3.100 compostiere domestiche già in dotazione alle famiglie di Capannori, che beneficiano di uno sconto in bolletta al 30% sulla parte variabile della tariffa. Lo stesso sconto lo avrà chi aderirà al nuovo progetto “Adotta un lombrico”.

Un altro vantaggio della lombricoltura è che richiede meno spazio e può farla anche chi non ha il giardino: bastano un terrazzo o un garage.
Le lombricompostiere per le famiglie saranno di due tipi: una a cassetti a incastro ad uso sia interno che esterno e una lettiera per vermicompostaggio a terra a uso esterno. Con il primo tipo si possono smaltire 12-15 kg di scarti organici al mese (mediamente gli scarti organici prodotti da una famiglia di 4 persone in un mese), dai quali produrre circa 70-80 kg di humus di lombrico all’anno, con il secondo tipo 50 kg di scarti organici al mese dai quali produrre circa 200 kg di humus di lombrico all’anno.

La strategia di riduzione dell’organico – fa sapere l’assessore all’Ambiente Giordano Del Chiaro – proseguirà con l’installazione di una compostiera di comunità in una frazione di Capannori nell’ambito del progetto Reusemed finanziato dall’Unione Europea, che i cittadini di una comunità potranno utilizzare per conferire e compostare l’umido di casa”.

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