Nella penisola iberica calano i consumi domestici e in soli tre anni le perdite dagli acquedotti si sono ridotte di un terzo. Sull’Italia stendiamo un velo pietoso.
di Sandro Angiolini
7 dicembre 2025
Per chi segue le notizie a carattere ambientale che provengono dal mondo non è affatto facile, come potete intuire, trovarne di positive negli ultimi tempi. È anche per questo motivo che ne segnalo oggi due che provengono dallo stesso Paese: la Spagna.
Parto però con una terza che di positivo ha ben poco: un recente studio ha indicato che circa il 40% del territorio spagnolo si trova (o è già diventato) a rischio desertificazione. Si tratta di oltre 200.000 km quadrati, cioè più di 10 volte la superficie della Toscana. Un dato che conferma l’avanzamento del cambiamento climatico in quel Paese e nel Mediterraneo in generale. Forse è proprio per questo che le autorità spagnole hanno da diversi anni adottato delle strategie e delle misure in grado di fronteggiarne gli impatti maggiormente negativi.
La prima notizia positiva, pubblicata sul sito web del quotidiano El Pais, ci dice che, in appena tre anni, le perdite di acqua dai sistemi acquedottistici si sono ridotte di circa 1/3. Se nel 2022 tali perdite rappresentavano il 14,5% del totale, gli ultimi dati rilevati su un complesso di 1.784 Comuni le quantificano nel 10,1%. Ma c’è molto di più: se si va a guardare la tendenza di lungo periodo, le perdite totali in Spagna (comprese quindi le aree extra-urbane) sono scese dal 32 al 19% nel periodo compreso dal 1990 al 2024. Dati semplicemente impressionanti se confrontati con quelli italiani, dove si continua a perdere circa il 37% del volume dell’acqua immessa con tanti sforzi nella rete di distribuzione, e senza miglioramenti significativi nel corso del tempo. A proposito, qualcuno si ricorda dei miei articoli sul PNRR, dove evidenziavo che la quota di investimenti incentrati sulla gestione delle risorse idriche rappresentava meno del 4% del totale?
Non è finita qui: in Spagna, dal 2006 al 2024, il consumo medio di acqua espresso in litri/abitante-giorno è sceso da 162 a 121 litri: meno 25%. In Italia siamo tuttora (cioè 2024) a oltre 215 litri di media/giorno. Potete capire bene cosa implica in termini di impatti sull’ambiente. Risultati del genere sono stati ottenuti soprattutto grazie alla digitalizzazione (leggi monitoraggio continuo) del consumo e dell’erogazione di acqua e alla segnalazione in tempo reale di eventuali emergenze.
L’altra notizia positiva arrivata questa settimana dalla Spagna è che offre incentivi per l’acquisto di auto elettriche tramite il programma Moves III, con contributi fino a 7.000 euro (rottamando un veicolo vecchio) esteso fino a tutto il 2026 con un nuovo fondo da 400 milioni di euro, ampliando gli aiuti e le infrastrutture di ricarica con altri 300 milioni, inclusi sussidi per punti domestici e aziendali.
In sintesi, la Spagna continua a spingere sull’elettrificazione con fondi significativi, e questo contribuirà ad attrarre più facilmente i turisti di quei Paesi dove le auto elettriche sono già più diffuse: scandinavi e tedeschi. Anche questo consentirà con tutta probabilità agli Spagnoli di restare saldamente davanti all’Italia come destinazione turistica nel mondo…
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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