Rifiuti e riciclo

Rifiuti, la Regione investe 30 milioni sulla raccolta differenziata

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Due delibere sui rifiuti approvate in giunta con l’obiettivo di centrare il 70% al 2020. Rossi: “Ci prefiggiamo di bloccare nei prossimi mesi il flusso di rifiuti urbani provenienti da fuori Toscana”.

Obiettivo numero uno, raccolta differenziata. E’ questa la priorità nella politica dei rifiuti della Regione Toscana che ha stabilito di imprimere un’accelerazione della raccolta differenziata per centrare il 70% al 2020. Lo dicono le due delibere sui rifiuti approvate oggi in giunta. Una spinge a migliorare e promuovere la raccolta differenziata, l’altra a gestire le discariche in base alle necessità del sistema toscano evitando anche l’arrivo di rifiuti urbani e speciali da fuori regione.

“Abbiamo approvato due temi importantissimi – ha detto il presidente Enrico Rossi – perché da un lato ci prefiggiamo di bloccare nei prossimi mesi il flusso di rifiuti urbani provenienti da fuori Toscana per circa 195mila tonnellate. Dall’altro, vogliamo promuovere la raccolta differenziata spingendo soprattutto la raccolta della frazione umida e abbiamo pensato di dare un’indicazione precisa nella direzione del porta a porta. Oltre ai 30 milioni, abbiamo deciso anche di investire per il prossimo futuro tutta l’ecotassa su questo punto e aspettiamo entro due mesi i progetti che verranno dai gestori attraverso le Ato per spingere la raccolta verso quel 70 per cento che è fissato anche nel piano regionale. E’ questo un modo per rispettare la piramide dell’economia circolare indicata e promossa dall’Unione europea. Ci sono Comuni che arrivano all’80% di raccolta differenziata e anche oltre, crediamo che tutta la Toscana debba muoversi in questa direzione con determinazione”.

Ci si concentrerà sulla raccolta di organico, che si vuole incrementare di 300mila tonnellate in tre anni, così da arrivare a 620.000 tonnellate. A questo proposito sarà favorita la costruzione di impianti di biodigestione anaerobica e la Regione procederà col rilascio di autorizzazioni alla loro costruzione considerandoli nel libero mercato. L’attenzione dedicata all’organico viene riservata analogamente a carta e vetro per la chiusura del ciclo di riutilizzo. Per esempio, nel 2016 sono state raccolte 284.000 tonnellate di carta e cartone ma l’industria della carta a Lucca impiega oltre un milione di tonnellate l’anno di carta da macero.

Fonte: Regione Toscana

 

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