L’associazione chiede ai sindaci di Ato Toscana Centro più controlli su Alia dopo il nuovo Piano economico finanziario presentato dalla società.
Redazione
17 luglio 2026
FIRENZE – Destinare una quota maggiore dei ricavi della raccolta differenziata alla riduzione delle bollette di famiglie e imprese, rafforzare i controlli sul gestore e limitare la distribuzione degli utili ai Comuni soci. Sono le principali richieste avanzate dall’Unione cittadini Taric sì ma non così ai sindaci di Ato Toscana Centro, chiamati a esaminare il nuovo Piano economico finanziario presentato da Alia.
L’associazione ha inviato una comunicazione formale via Pec a tutti i primi cittadini dell’area, sollecitando una valutazione più rigorosa dei benefici economici prodotti dal riciclo. Secondo l’Unione, carta, vetro, plastica, metalli e organico raccolti separatamente generano ricavi attraverso i consorzi di filiera e consentono di ridurre i costi di smaltimento. Una parte più consistente di queste risorse, sostiene il comitato, dovrebbe quindi tornare direttamente agli utenti sotto forma di tariffe più basse.
L’assemblea dovrà pronunciarsi su un documento che, ricorda il comunicato, movimenta complessivamente centinaia di milioni di euro e incide direttamente sui bilanci locali.
Nel mirino anche il cosiddetto fattore di sharing previsto dalla regolazione Arera, che stabilisce la ripartizione dei proventi tra gestore e utenti. L’Unione chiede ai sindaci di utilizzare tutti i margini consentiti dalle norme per favorire gli utenti virtuosi e di sottoporre i dati forniti da Alia a verifiche indipendenti, evitando approvazioni automatiche.
Un altro punto riguarda la capacità di controllo dell’Ato. L’associazione teme che l’ente, senza personale specializzato, risorse tecniche adeguate e pieno accesso ai dati, possa dipendere dalle elaborazioni dello stesso soggetto che deve vigilare. Per questo propone un piano urgente di rafforzamento, con nuove professionalità e consulenze indipendenti.
La lettera invita inoltre a contrastare la distribuzione di dividendi ai Comuni soci chiedendo che gli utili riconosciuti ad Alia siano reinvestiti in impianti, servizi e interventi capaci di contenere i costi futuri.
Per l’Unione la decisione sul piano economico non è soltanto tecnica ma riguarda trasparenza, equità e fiducia nelle istituzioni. L’appello finale ai sindaci è di tradurre l’impegno quotidiano dei cittadini nella raccolta differenziata in un beneficio concreto e visibile nelle bollette.




















Aggiungi un commento