Rifiuti e riciclo

Rifiuti speciali in Toscana: 9,5 milioni di tonnellate nel 2020, edilizia in prima linea

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Il nuovo report di Ispra e SNPA registra un calo rispetto al 2019 dovuto agli effetti del lockdown. Aumentano i rifiuti avviati a recupero (63%).

 

Redazione
16 Luglio 2022

Nel 2020 la produzione di rifiuti speciali in Toscana si attesta sui 9,5 milioni di tonnellate, il 6,5% del totale nazionale. 9,1 milioni di tonnellate sono rifiuti non pericolosi e poco più di 406 mila rifiuti pericolosi.
ISPRA ha presentato l’edizione 2022 del Rapporto Rifiuti Speciali, che ogni anno fornisce i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi. Sono classificati come rifiuti speciali quelli derivanti dall’esercizio di attività produttive, commerciali o di servizi. Il report riguarda il 2020 ed è stato messo a punto in collaborazione con SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente).

A livello nazionale la produzione di rifiuti speciali è di 147 milioni di tonnellate. Rispetto al 2019 si registra un calo del 4,5% (- 7 milioni di tonnellate) dovuto all’emergenza sanitaria da Covid – 19 che ha visto minori consumi e una forte riduzione dell’attività commerciale e industriale, soprattutto nel settore delle costruzioni che è il principale produttore di rifiuti speciali.

Tornando alla Toscana, dove sono state prodotte nel 2020 circa 9,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, il rapporto SNPA Rifiuti Speciali 2022 specifica che circa 9,1 milioni di tonnellate, pari al 95,7%, è rappresentato da rifiuti non pericolosi mentre il restante 4,3% (poco più di 406 mila tonnellate) da rifiuti pericolosi.
Con il 40,5% della produzione regionale totale la parte del leone la fa l’edilizia, seguita dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue (33,7%)

Come sono gestiti in Toscana

Il recupero di materia (da R2 a R12) è la forma prevalente di gestione e rappresenta il 63% del totale gestito. Il recupero di sostanze inorganiche vi contribuisce per il 66%. Anche in Toscana come nel resto d’Italia si tratta perlopiù di scarti dell’edilizia generalmente recuperati in rilevati e sottofondi stradali. Appena lo 0, 3% dei rifiuti (30 mila tonnellate) viene impiegato come fonte di energia.
Lo smaltimento riguarda 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali (27% del totale gestito). 931 mila tonnellate (9,3%) finiscono in discarica, 1,8 milioni di tonnellate (18%) sono sottoposte ad altre operazioni di smaltimento come trattamento chimico-fisico, trattamento biologico, ricondizionamento preliminare. Infine circa 11 mila tonnellate (0,1% del totale gestito) sono avviate a incenerimento.

Import-export di rifiuti

Infine il rapporto mette in evidenza i dati relativi all’import e export di rifiuti speciali in Toscana. Quelli importati ammontano a 35.716 tonnellate, di cui 33.407 di rifiuti non pericolosi e 2.309 tonnellate di rifiuti pericolosi mentre i rifiuti esportati sono 140.797 tonnellate, di cui 77.079 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 63.718 tonnellate di pericolosi.
Per saperne di più, qui il Rapporto Rifiuti Speciali 2022 .

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