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Rigassificatore nel porto di Piombino, Giani: “Sarà installato nei tempi previsti”

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Il commissario straordinario ha incassato il sì del Governo alla permanenza della nave in porto per tre anni, poi sarà utilizzata offshore.

 

Redazione
28 Luglio 2022

PIOMBINO (Li) – Va avanti l’iter per l’autorizzazione del rigassificatore a Piombino con l’obiettivo di arrivare all’installazione nei tempi previsti dal Governo nazionale. Lo afferma il presidente della Regione Toscana e commissario governativo Eugenio Giani, sostenendo anche di “trovare di assoluto buon senso l’appello del ministro per la Transizione ecologica” perché, sottolinea, “la questione dell’autonomia energetica è e rimane una priorità per la sicurezza del Paese per la necessità di affrancarsi dalla dipendenza delle forniture provenienti dalla Russia”.
Il presidente ribadisce anche la sua soddisfazione per il sì dell’esecutivo alla permanenza in porto del rigassificatore per solo tre anni, dopodiché verrà utilizzata off shore.

La nave che arriverà a Piombino, la Golar Tundra, è lunga quasi 300 metri per 40 metri di larghezza. Acquistata da Snam, la società che gestisce i gasdotti in Italia, per 350 milioni di dollari, una volta a destinazione sarà agganciata a un tubo che dovrà essere immesso nel territorio dal porto per 8 chilometri per poi connettersi nella rete nazionale del gas. Tra meno di un anno è previsto posizionamento ed entrata in funzione.
Le strutture commissariali sono al lavoro per raccogliere entro i 60 giorni indicati dal decreto governativo tutti i pareri necessari, in modo da arrivare entro il prossimo 29 ottobre a esprimere la valutazione sull’istanza presentata da Snam.

Nella partita entra anche il capitolo delle compensazioni per il sacrificio richiesto a Piombino, sulle quali Giani ha presentato al Governo un memorandum in dieci punti: tra questi le bonifiche promesse e mai avvenute, infrastrutture che consentano di arrivare al porto e alla banchine senza dover passare dal centro della città, un parco delle energie rinnovabili, il rilancio della siderurgia. Insomma, quegli investimenti promessi da anni e mai realizzati sui quali Giani ha dichiarato che non mollerà. Il memorandum, ha detto, è stato accettato come base “per progettare e realizzare gli interventi in attuazione di tutti gli accordi che sono stati sottoscritti fin dal 2013 per il rilancio della siderurgia a Piombino”.

In questo senso, ricorda il presidente toscano, stanno andando avanti i rapporti con tutte le direzioni dei ministeri interessati e il 2 agosto è già in calendario un incontro con l’amministratore delegato dell’Anas sulle questioni viarie, fondamentali per il futuro della città e del suo porto.
Questo lavoro, rivendica il presidente e commissario, è dunque “non solo finalizzato a dare risposta a necessità strategiche nazionali ma anche a far sì che tutta questa partita costituisca finalmente una decisiva opportunità per assicurare a Piombino un ruolo nelle strategie energetiche e siderurgiche a livello nazionale”.

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