Ecosistema

Rinascita sul Colle di Monsummano: salve le orchidee selvatiche dopo l’accordo sugli sfalci

orchidee-fioritura-natura-biodiversità_Toscana-ambiente

Un anno fa l’intesa tra Comune e Legambiente per posticipare il taglio dell’erba: la natura ringrazia e la fioritura di quest’anno è un successo per la biodiversità.

 

di Iacopo Ricci
8 giugno 2026

fioritura-Ophrys_apifera_(foto_Enrico_Zarri)
Ophrys apifera (foto Enrico Zarri)

MONSUMMANO TERME (Pt) – Arrivano segnali più che incoraggianti dal Colle di Monsummano, a un anno esatto dalle prime misure concordate per limitare e regolamentare lo sfalcio dell’erba nelle aree comunali. Una sinergia che ha dato i suoi frutti, proteggendo un patrimonio botanico di straordinario valore.

Un patto per la natura

La svolta era avvenuta nel maggio del 2025 quando, a seguito della distruzione incidentale di numerosi esemplari, il Comune di Monsummano Terme e Legambiente Pistoia Area Valdinievole avevano siglato un verbale d’intesa. Il documento prevedeva un impegno preciso: posticipare il taglio dell’erba lungo le vie comunali all’interno delle zone individuate come habitat naturale delle orchidee spontanee.

L’accordo è stato pienamente rispettato dall’amministrazione comunale e i risultati non si sono fatti attendere. Nella primavera del 2026 decine di orchidee selvatiche – tra cui si segnalano splendidi esemplari di Ophrys sphegodes, Ophrys apifera, Orchis provincialis e Neotinea maculata – hanno potuto completare indisturbate il proprio ciclo di fioritura.

Un tesoro fragile da custodire

Il Colle di Monsummano è un’area nota da almeno 150 anni per il suo eccezionale valore geologico, paesaggistico, floristico e vegetazionale. Rappresenta uno dei polmoni ambientali più importanti del Montalbano, grazie a condizioni ecologiche uniche e alla presenza della macchia mediterranea.

Tuttavia, le orchidee selvatiche restano una componente estremamente fragile della biodiversità, costantemente minacciata dalla perdita dei propri habitat e da interventi umani non compatibili con i loro delicati cicli vitali. La fioritura di questa primavera dimostra però una tesi fondamentale: una gestione attenta del territorio produce effetti concreti, innesca un circolo virtuoso per l’ambiente e promuove una fruizione più consapevole da parte della cittadinanza.
Il risultato ottenuto rappresenta un segnale molto positivo e conferma l’importanza di adottare pratiche di gestione attente alla biodiversità e agli equilibri naturali del territorio” spiegano da Legambiente Pistoia.

Verso una tutela strutturata

I passi in avanti fatti finora non sono che l’inizio. Per l’associazione ambientalista è ora fondamentale proseguire su questa strada, trovando strumenti e misure capaci di garantire una tutela molto più strutturata e duratura nel tempo per contrastare le criticità ambientali che ancora insistono sul Colle.
Per discutere il futuro dell’area Legambiente Pistoia ha già invitato l’amministrazione comunale a un incontro ufficiale. L’obiettivo comune resta quello di condividere misure di protezione ancora più efficaci, blindando e preservando per le generazioni future questo prezioso tesoro naturalistico.

Tags




Advertisement