Agricoltura

Rincari fuori controllo per la crisi in Medio Oriente, l’agricoltura toscana in ginocchio

agricoltori-Coldiretti-prezzo-guerra_Toscana-ambiente

L’allarme di Coldiretti Toscana: “Margini azzerati e bilanci in negativo. Gli agricoltori stanno pagando di tasca loro il prezzo di questa guerra”.

 

Redazione
26 maggio 2026

La crisi in Medio Oriente sta travolgendo, come uno tsunami, tutte le filiere agroalimentari della Toscana. Nessuna esclusa. Nella campagna toscana, come nel mare, agricoltori e pescatori stanno lavorando in perdita.
A lanciare l’allarme è Coldiretti Toscana che ha stimato fino a 250 euro di costi in più a ettaro. Seminare lo stesso ettaro di grano o mais costa agli agricoltori il 30% in più, ai pescatori riempire la stessa cassetta di pesce il 50%. E nelle stalle le cose non vanno meglio: si calcola un rincaro di 3.600 euro in due mesi.

Gli agricoltori stanno pagando di tasca loro il prezzo di questa guerra – è il duro commento della presidente di Coldiretti Toscana Letizia CesaniIl nostro settore è il primo, nella filiera alimentare, a subire i rincari. Le nostre aziende non sono macchine che possiamo spegnere dalla mattina alla sera: le semine, una volta in campo, vanno portate avanti, gli animali curati ogni giorno dell’anno. La tenuta economica di molte aziende è legata alla durata di questo conflitto: gli aumenti si stanno divorando anche quei pochi margini che avevano”.

Oggi il settore agricolo importa una buona parte degli input produttivi di cui ha bisogno. La chiusura dello stretto di Hormuz ha innescato rincari a valanga: dal gasolio agricolo (+50) ai principali concimi azotati come l’Urea (+81%) e il nitrato ammonico (+31%), fino alle materie plastiche (+30%) per la produzione di vasi.

Ad aggravare il quadro anche un andamento climatico imprevedibile che ha portato piogge e freddo fuori stagione sui terreni seminati e lavorati.
Margini azzerati, bilanci in negativo e un orizzonte mai così incerto – si legge in una nota di Coldiretti Toscana E c’è, tra coloro che ancora non hanno seminato, chi rischia di non farlo: troppa la paura di un investimento senza ritorno”.
E ce n’è anche per l’Unione Europea, accusata di aver lasciato soli gli agricoltori: ““L’UE ci ha deluso nuovamente. – punta il dito la presidente regionale Cesani – Dimostra ancora una volta, di fronte a questo scenario, di non avere una visione strategica per l’agricoltura europea, né tantomeno il coraggio di invertire la rotta”.

Tags