In ballo 4.400 MW tra impianti autorizzati, procedure in corso e PAS. Ma quelli effettivamente autorizzati sono poco più del 16%.
di Gabriella Congedo
1 settembre 2026
La Toscana ha una montagna di rinnovabili sulla carta ma molta meno nei cantieri. Da una parte una quantità crescente di progetti per nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili; dall’altra il passaggio dalla carta ai cantieri procede a un ritmo decisamente più lento.
I numeri più aggiornati pubblicati dalla Regione Toscana fotografano bene questa distanza. La potenza elettrica da fonti rinnovabili già installata sul territorio regionale ammonta a 3.025,88 MW. A questa si aggiungono 731,83 MW di impianti autorizzati, considerando insieme le Autorizzazioni uniche energetiche e le Procedure abilitative semplificate (PAS) efficaci. Ma nelle sole procedure di Autorizzazione unica risultano ancora 3.711,39 MW di progetti in istruttoria presso Regione e Ministero.
Sommando i 233,65 MW di Autorizzazioni uniche già rilasciate, i 3.711,39 MW ancora in istruttoria e i 498,18 MW relativi a PAS efficaci si arriva a circa 4.443 MW di nuova potenza. Di questa capacità, però, soltanto 732 MW risultano già autorizzati. In termini percentuali poco più del 16% del volume complessivo considerato è dunque già passato dalla fase progettuale o istruttoria a quella autorizzativa. Questo non significa che i progetti siano stati bocciati ma che devono ancora superare verifiche tecniche, ambientali e paesaggistiche e ottenere il via libera definitivo.
La vera questione, dunque, sembra la capacità amministrativa e autorizzativa di accompagnare la crescita delle rinnovabili mantenendo allo stesso tempo elevati i livelli di tutela del territorio.
Fotovoltaico in testa ma la Toscana resta una regione geotermica
La fotografia della situazione energetica regionale mostra anche una caratteristica particolare della Toscana. Dei 3.025,88 MW di potenza FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) già installata 1.350 MW sono fotovoltaici, 955 MW geotermoelettrici, 432 MW idroelettrici, 143 MW eolici e 110 MW da biomasse, 36 MW le altre fonti.
La geotermia continua quindi a rappresentare uno dei pilastri della produzione rinnovabile regionale mentre il fotovoltaico è la tecnologia con la maggiore potenza installata.
Nel 2024 gli impianti rinnovabili toscani hanno prodotto 8.519,5 GWh coprendo quasi il 46% dei consumi elettrici regionali. Ma l’obiettivo per il 2030 è molto più ambizioso: 6.615 MW di potenza rinnovabile. Rispetto agli impianti oggi installati mancano dunque circa 3.589 MW.
La vera partita, quindi, non sarà soltanto presentare nuovi progetti ma riuscire a trasformarli in impianti funzionanti. Per il momento l’obiettivo 2030 è ancora lontano.
Crescono (lentamente) le comunità energetiche
Accanto ai grandi impianti si sviluppano le Comunità energetiche rinnovabili (CER) che puntano sulla produzione e condivisione locale dell’energia coinvolgendo cittadini, imprese, Comuni e associazioni.
In Toscana il fenomeno è in crescita: nel censimento del 2025 erano state individuate 115 CER, configurazioni o iniziative, anche se solo una parte era già costituita o qualificata dal GSE.
Un aggiornamento della Camera di commercio del luglio 2026 indica invece circa 15 CER attive in Toscana citando, tra le altre, esperienze a Sesto Fiorentino, Calenzano, Pontassieve, Certaldo, Arezzo e Siena. In questo caso il dato indica le comunità già operative che, come si può vedere, al momento non sono molte. Questa transizione più piccola e capillare deve affrontare infatti gli stessi problemi dei grandi impianti: finanziamenti, burocrazia, competenze e tempi di realizzazione.
Il quadro toscano racconta dunque una regione ricca di progetti ma ancora alle prese con il passaggio decisivo dalla carta alla realtà. La sfida dei prossimi anni sarà capire quanti dei megawatt oggi nei dossier riusciranno davvero ad arrivare nei cantieri e, soprattutto, alla rete elettrica.



















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