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Rinnovo parco bus Firenze, gli ecologisti toscani: “Dare incentivi esclusivamente ai mezzi elettrici”

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Foto Città di Firenze

“La previsione di mantenere l’incentivo anche per alimentazioni a Gpl e metano anche fossile non è all’altezza delle sfide che ci pone il tempo presente”.

 

18 maggio 2026

FIRENZE Bene la scelta della Regione Toscana di destinare un milione di euro al rinnovo del parco mezzi del trasporto locale dell’area fiorentina con l’obiettivo dichiarato di ridurre le emissioni. Peccato che l’incentivo sia previsto anche per alimentazioni a Gpl e metano fossile. È quanto sottolineano nella seguente nota le associazioni ecologiste Ecolobby, Legambiente Toscana, Wwf Toscana, Associazione progetto Firenze, Cittadini per l’Italia Rinnovabile ed Ecofuturo chiedendo di limitare l’erogazione di soldi pubblici ai mezzi elettrici o rigorosamente a biometano.

Apprendiamo con piacere la notizia uscita alcuni giorni or sono dello stanziamento da parte della Regione Toscana di un milione di euro per il rinnovo del parco dei mezzi pubblici dell’area fiorentina. 
Crediamo però che ormai sia giunto il momento di limitare l’erogazione di soldi pubblici esclusivamente ai mezzi elettrici. 
La previsione di mantenere l’incentivo anche per alimentazioni a Gpl e a metano anche fossile è a nostro parere non più all’altezza delle urgenze e delle sfide che ci pone il tempo presente.

Dopo la crisi di Hormutz è indispensabile accelerare verso la piena elettrificazione del sistema energetico, in modo da implementare la massima quantità di contributo da parte delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo.
Non dimentichiamo peraltro il ruolo fondamentale che le flotte di mezzi pubblici elettrici potrebbero avere, con possibilità anche di remunerazione, nei servizi di stabilità della rete.

Né può sfuggire come le analisi di ciclo vita siano nettissime nell’indicare i mezzi elettrici come alternativa largamente meno impattante: i dati più autorevoli e aggiornati, pubblicati dall’ICCT (International Council on Clean Transportation) e da enti di ricerca europei come il Joint Research Centre indicano l’elettrico puro dal 63% al 75% meno impattante di un tradizionale diesel, l’ibrido dal 20% al 40%, il metano fossile dal 4% al 18%, il Gpl dal 10% al 15%.

Infine come scordarsi che la nostra Regione sta subendo l’imposizione di un rigassificatore dal governo nazionale? Finanziare Gpl e metano fossile è come ammettere implicitamente che chi ce lo impone non ha in fondo tutti i torti.

Altra cosa sarebbe incentivare bus che siano vincolati a un contratto di fornitura per tutto il ciclo vita con biometano: nel caso, saremmo a favore, perché cambierebbe il dato Lca (Life Cycle Assessment) e non daremmo nutrimento al sistema fossile e al rigassificatore.
Auspichiamo quindi che il provvedimento possa essere modificato limitando l’erogazione ai mezzi elettrici o rigorosamente a biometano.

Ecolobby, Legambiente Toscana, Wwf Toscana, Associazione Progetto Firenze, Cittadini per l’Italia Rinnovabile, Ecofuturo

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