Il 28 novembre a Siena una giornata di studi organizzata da associazioni e Comune di Sovicille con esperti del settore trasporti e ambiente.
Redazione
18 novembre 2025
SOVICILLE (Si) – Nato nei primi anni Trenta come aeroporto militare l’aeroporto di Siena-Ampugnano, nel Comune di Sovicille, è stato oggetto negli anni di lunghe controversie e proteste da parte di comitati locali, specialmente in relazione ai relativi piani di ampliamento. Da un po’ di mesi è di nuovo al centro di un dibattito riguardante il suo possibile rilancio verso un’infrastruttura con voli di fascia alta e “taxi volanti”, senza l’utilizzo di grandi aeromobili.
Fino al 1º novembre 1966 era attiva nell’area aeroportuale una stazione meteorologica. Nel 2013 la società di gestione che la amministrava dichiarò il fallimento e l’aeroporto fu chiuso al traffico commerciale. Nel 2020 la gestione di Sky Services S.p.A. è stata revocata e dopo una serie di gare andate a vuoto e vicissitudini societarie la gestione è tornata nelle mani dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che ha costituito la società in-house Enac servizi per gestirlo insieme ad altri aeroporti di minore rilevanza.
Negli anni scorsi in aeroporto si effettuavano voli charter, executive e voli notturni strumentali, ma il traffico passeggeri è sempre stato molto limitato. Oggi l’aeroporto è utilizzato principalmente per l’aviazione generale, voli da diporto, voli umanitari (ambulanza e trasporto organi) e di addestramento.
Ma cosa s’intende per riqualificazione dell’aeroporto di Ampugnano? Perché Ampugnano è stato considerato aeroporto pilota all’interno del progetto Regional Air Mobility? Perché è considerato alternativo alle infrastrutture tradizionali come il percorso ferrato? Proveranno a rispondere a questi quesiti l’Associazione Ampugnano per la Salvaguardia del Territorio, il Comune di Sovicille, Italia Nostra Siena, Maremma e Arezzo, il Comitato AmpugnaNO, l’Associazione per un uso sociale di Ampugnano e Sienaenergie che promuovono l’avvio di “una discussione approfondita su basi tecniche e scientifiche” attraverso una serie di incontri.
Grande confusione a un passo dal cielo: infrastrutture e aeroporti a Siena e dintorni è il titolo della prima giornata di studi che si terrà venerdì 28 novembre dalle 17 a Siena presso i locali dell’auditorium di San Miniato in via Berlinguer 23/B. L’appuntamento vuol essere un’opportunità per chiarire meglio il contesto in cui andrà a inserirsi questo progetto di riqualificazione e il possibile impatto sul territorio che potrà avere una struttura aeroportuale portata a operare in pianta stabile.
Tra i relatori dell’incontro: Stefano Maggi, specializzato nello studio dei trasporti ferroviari; Salvatore Bimonte, esperto di politica ambientale; Ugo Arrigo, che ha seguito da studioso il caso Alitalia e il settore del trasporto aereo; Dario Balotta, presidente dell’ Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e Trasporti (ONLIT).


















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