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San Rossore progetta il futuro: agricoltura, turismo e mobilità green

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L‘Ente Parco affida a un importante studio di Torino il progetto di rilancio sostenibile e integrato tra economia e natura.

 

Dopo le recenti polemiche tra Legambiente e il sindaco di Pisa Michele Conti sui presunti vincoli eccessivi che gravano sul parco i quali, secondo l’amministratore, rischiano di determinare una paralisi perenne, l’Ente Parco ha affidato a Carlo Ratti Associati, uno studio internazionale di progettazione con sede a Torino, un piano per individuare una destinazione d’uso per gli edifici e un percorso per programmare eventuali interventi di recupero mirati alla creazione di poli ambientali, agricoli e turistici, a partire dalla Villa del Gombo già in restauro.

Grazie al masterplan, San Rossore diventerà un laboratorio per lo sviluppo sostenibile dove sperimentare una nuova modalità di fruizione della natura e in cui sviluppare l’agricoltura del futuro, tecnologica, biologica, rispettosa dell’ambiente e in collegamento con le attività economiche del territorio. “Sarà un luogo adatto a un turismo consapevole – spiega il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini – che arricchirà il territorio, con un’attenzione particolare alla mobilità green e a incentivare l’uso di biciclette, mezzi elettrici e vie d’acqua.
Sarà un salto di qualità e il Parco diventerà un luogo che sia un’occasione di lavoro, una vera e propria fabbrica di idee e di conservazione della natura“.

“Il Masterplan, sulla cui realizzazione c’è una precisa indicazione della Regione Toscana, si coniuga con il percorso già iniziato per elaborare il nuovo Piano Integrato del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli che coinvolge tutte le tenute” conclude il direttore Riccardo Gaddi.

Fonte: Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli

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