Attualità Urbanistica

Sesto Fiorentino, agli alberi abbattuti seguono nuove piantumazioni

Esemplari di bagolari (Celtis australis).
Esemplari di bagolari (Celtis australis).
L’assessore all’Ambiente Silvia Bicchi:  “Vogliamo dare una svolta nella gestione del nostro patrimonio, privilegiando specie autoctone e varietà adatte ai siti”.

 

SESTO FIORENTINO  (Fi) – Prende il via il piano di nuove piantumazioni e sostituzioni delle alberature su tutto il territorio comunale: sono una settantina, infatti, le piante che saranno messe a dimora nelle prossime settimane. Gli interventi principali saranno in viale Togliatti, dove troveranno spazio quindici bagolari (Celtis australis), in via Tassoni, dove dieci aceri campestri metteranno radici nelle formelle ad hoc realizzate insieme alla pista ciclabile, e in piazza IV Novembre, dove saranno sostituiti i sei tigli abbattuti in estate per problemi fitosanitari.

Una trentina di piante di tipologie differenti saranno messe a dimora nei giardini delle scuole, in piazza della Chiesa, dove le aiuole saranno riqualificate e sostituite con tre gelsi bianchi (Morus alba) e ancora in piazza IV Novembre, dove sarà costruita un’aiuola nei pressi dell’area giochi.

Queste nuove piantumazioni andranno ad accrescere il patrimonio arboreo di proprietà comunale che il censimento avviato nel 2016 ha quantificato in circa 12.000 alberi, di cui 1.200 all’interno di parchi storici. Le specie ad alto fusto più presenti sono cipresso, pino, pioppo, platano, tiglio e bagolaro. Molte di queste piante hanno più di 30-35 anni, un fattore che, in ambiente urbano, richiede particolare attenzione e cura.

“La gestione degli alberi in un ambiente artificiale come la città richiede attenzione e una costante attività di monitoraggio e manutenzione – ricorda l’assessore all’Ambiente Silvia Bicchi – Gli alberi non sono semplici elementi di arredo urbano, sono esseri viventi di cui dobbiamo rispettare il ciclo vitale”.

“Con questa prima azione diamo il via a un piano di interventi con il quale vogliamo dare una svolta nella gestione del nostro patrimonio, privilegiando specie autoctone e varietà adatte ai siti in cui andranno a collocarsi e alle loro caratteristiche – dice ancora Bicchi – Purtroppo, specialmente in passato, si è guardato agli alberi in città senza considerare le loro più elementari necessità, intervenendo spesso tardi e con modalità discutibili. È necessario invertire questa tendenza, considerata anche l’età dei nostri alberi e il fondamentale requisito di sicurezza”.

“Occorre intervenire laddove la stabilità o la sicurezza risultino compromesse, nel complesso equilibrio tra rispetto della pianta e la sua presenza in prossimità di strade e abitazioni – prosegue l’assessore – Le alberature di una città non possono essere considerate come una struttura statica da conservare, ma come una struttura dinamica e viva che può continuare a svolgere le sue importanti funzioni solo prevedendo al momento opportuno le sostituzioni necessarie”.

“Con gli uffici stiamo lavorando a un approccio diverso a tutto il tema del verde e delle alberature in città, sostituendo laddove necessario, abbattendo in urgenza a fronte di potenziali pericoli e prestando attenzione massima alle corrette pratiche agronomiche. Abbattere un albero è una scelta dolorosissima che mai viene presa a cuor leggero o senza adeguate motivazioni. Il fatto fondamentale, però, è che oltre quell’abbattimento vi sia un piano di sostituzione e manutenzione di lungo periodo”.

Fonte: Comune di Sesto Fiorentino

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