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‘Sì’ dal ministero all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, ‘no’ da 40 associazioni

Parere positivo dalla commissione ministeriale al dossier della Regione. Intanto associazioni e comitati firmano un patto per il Parco Agricolo della Piana.

 

Redazione
15 settembre 2025

FIRENZE – Lo scorso aprile la Regione Toscana aveva inviato il dossier sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze alla commissione di Via-Vas di Roma, l’organismo del ministero dell’Ambiente che si occupa della Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica. A imprimere un’accelerazione al delicato iter era stata proprio la Regione, con il governatore Eugenio Giani in prima linea. A inizio settembre è arrivato un primo sì della commissione a patto di rispettare 13 prescrizioni.

Il parere della commissione dovrà diventare parte di un decreto che sarà firmato dal ministero dell’Ambiente, non prima di aver ricevuto un altro parere necessario: quello del ministero dei Beni Culturali, in pratica il via libera della Soprintendenza. A questo punto l’iter prevede la trasmissione del decreto del ministero alla conferenza dei servizi. Soltanto dopo questo passaggio potrebbe scattare il permesso per l’avvio dei lavori per l’ampliamento dello scalo fiorentino.

Nei giorni scorsi, invece, 40 associazioni e gruppi del territorio hanno presentato e sottoscritto il Patto per lo sviluppo e la gestione del Parco Agricolo della Piana. La firma del Patto è avvenuta a conclusione di un convegno a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione di Sesto Fiorentino, dell’Università di Firenze e di tante associazioni per parlare dei benefici del Parco per l’ambiente e del rischio invece rappresentato dal nuovo masterplan dell’Aeroporto di Firenze.

Il Piano stabilisce un percorso di co-progettazione con gli attori locali nei seguenti ambiti: rigenerazione agroecologica, potenziamento e sviluppo di un sistema agro alimentare locale; tutela e miglioramento della biodiversità; creazione di un sistema integrato di accessibilità e accoglienza per la valorizzazione del patrimonio ambientale, rurale e culturale e recupero e sviluppo dell’abitare nei centri storici minori della Piana.

Le 40 realtà firmatarie del Patto hanno sottolineato ancora una volta “l’assoluta incompatibilità del progetto con il master plan per la costruzione del nuovo scalo aeroportuale dell’Amerigo Vespucci per palesi problematiche tecnico-territoriali, urbanistiche e ambientali che sarebbero ulteriormente acuiti”. Le 40 associazioni e gruppi toscani firmatari del Patto

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