Agricoltura Appuntamenti

Siccità e laghetti collinari: il 6 marzo giornata di studio ai Georgofili 

Georgofili_siccità e bacini artificiali

Con il cambiamento climatico la corretta gestione del suolo e delle risorse idriche è una delle sfide più difficili. Per affrontarla al meglio è fondamentale riuscire a raccogliere le acque piovane.

FIRENZE – Uno dei problemi cruciali per l’agricoltura di oggi e di domani è come affrontare i periodi senza pioggia e in che modo raccogliere l’acqua perché non vada dispersa. Su siccità e bacini artificiali l’Accademia dei Georgofili organizza una giornata di studio. L’appuntamento è per il 6 marzo (a partire dalle ore 9.15) nella sede dei Georgofili  alle Logge degli Uffizi Corti. Tra i relatori anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i presidenti di Anbi Nazionale e regionale, Francesco Vincenzi e Marco Bottino.

Tutto nasce dalle considerazioni sui cambiamenti climatici in atto, che si manifestano ormai con lunghi periodi di siccità interrotti da forti precipitazioni in brevissimo tempo, le cosiddette bombe d’acqua. Gli effetti sul suolo sono devastanti, e le conseguenze della siccità sono accentuate dal precario stato di salute del terreno, sempre più povero di quella sostanza organica che, oltre ad agire da cementante, ha una forte capacità di trattenere l’acqua. In più, le piogge violente non permettono l’infiltrazione dell’acqua, che viene così persa per scorrimento superficiale. E invece l’acqua che ruscella in superficie può essere recuperata convogliandola in serbatoi artificiali.

La proposta, dunque,  è quella di attuare un piano per il recupero dei “laghetti collinari”, la costruzione di invasi artificiali e, in generale, la raccolta delle acque piovane, iniziativa che vede impegnati in prima linea anche i Consorzi di Bonifica della Toscana, riuniti nell’Anbi.
La corretta gestione del suolo e delle risorse idriche sarà una delle sfide del futuro: per questo è necessario pensare subito a un piano di infrastrutture a basso impatto ambientale e integrate nel paesaggio rurale, capace di fronteggiare le emergenze climatiche e sostenere un’agricoltura sempre più soggetta a crisi di vario genere, fra cui anche quella relativa alla siccità.

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