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Sono 165 gli alberi monumentali della Toscana, primato di Montemurlo con 21 ‘giganti verdi’

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Il cedro tibetano dell'orto botanico di Lucca

Uscito l’elenco aggiornato del ministero dell’Agricoltura. L’albero più alto (54 metri) la sequoia del Castello di Sammezzano, molti gli esemplari rari.

 

Redazione
7 agosto 2025

Il più alto, con i suoi 54 metri e una circonferenza del fusto di 840 centimetri, è una sequoia sempreverde che si trova al Castello di Sammezzano nel Comune di Reggello; il più vecchio, 400 anni di età presunta, la quercia di Pienza mentre l’Abete Bianco dell’Abetone detiene il primato dell’altitudine (1.280 metri).

Sono alcuni dei 165 alberi monumentali censiti in Toscana secondo l’ultimo elenco aggiornato del Ministero dell’Agricoltura. Sequoie, pini, platani, faggi, cipressi, lecci, olivi, tigli, cedri, abeti e gelsi, “opere della natura antiche, maestose e rare che hanno alimentato miti e leggende, alberi diventati molto spesso presenze più che familiari per le comunità che li hanno difesi e rispettati” commenta Coldiretti Toscana.

Tra questi giganti verdi troviamo la Cipressa sonora di Bagno a Ripoli, così chiamata dagli abitanti per la presenza lì vicino di una pista da ballo, il gelso nero di Castiglion Alberti che ci riporta agli inizi del ‘900 quando nel Valdarno aretino si coltivata il baco da seta; la quercia delle streghe (Capannori) che ispirò Pinocchio; gli iconici cipressi di Tomboli in Val D’Orcia piantati in cerchio dai cacciatori per attirare gli uccelli.

Come spiega Coldiretti Toscana 49 degli straordinari viaggiatori nel tempo inseriti nell’elenco del Ministero si trovano in provincia di Firenze, 41 nella provincia di Lucca, 21 in provincia di Prato, tutti nel comune di Montemurlo che detiene il primato regionale per numero di alberi censiti, 14 in provincia di Livorno, poi Siena e Grosseto con 9 ciascuno così come Pistoia e Pisa con 7 ciascuno.

83 alberi censiti si trovano in boschi, parchi, orti botanici e giardini, 82 in contesto urbano. Tra i 29 esemplari rari una buona parte è all’interno degli orti botanici come il centenario Tiglio argentato e il cedro tibetano piantato nel 1822 che si trovano nell’orto botanico di Lucca. Tra gli alberi rari sono da segnalare anche la sughera di Crespina Lorenzana, il cedro dell’Himalaya lungo la via del Brennero in località Vinchiana e il libocedro di Bobolino, chiamato anche l’albero degli sposi.

I 165 alberi monumentali della Toscana provincia per provincia

 – 8 in provincia di Arezzo (Arezzo, Bucine, Montevarchi);
– 49 nella Città metropolitana di Firenze (Firenze, Bagno a Ripoli, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Fucecchio, Reggello, Vinci);
– 9 in provincia di Grosseto (Grosseto, Follonica, Santa Fiora);
– 41 in provincia di Lucca (Lucca, Capannori, San Romano Garfagnana, Viareggio);
– 7 in provincia di Pisa (Crespina lorenzana, Vecchiano, Santa Croce);
– 7 in provincia di Pistoia (Abetone, Sambuca pistoiese);
– 21 in provincia di Prato (Montemurlo);
– 9 in provincia di Siena (Castiglione d’Orcia, Pienza, San Quirico d’Orcia, San Gimignano);
– 14 in provincia di Livorno (Livorno).

Il libocedro di Bobolino (foto Comune di Firenze)
Il libocedro di Bobolino (foto Comune di Firenze)

 

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