Ecosistema

Sorpresa a San Rossore: scoperto il primo nido di tartaruga Caretta caretta del 2026 in Toscana

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Foto Legambiente Toscana

L’avvistamento è avvenuto grazie a due kayaker volontari nella zona a protezione integrale del Parco. Al via il monitoraggio in attesa della schiusa.

 

di Iacopo Ricci
19 giugno 2026

SAN GIULIANO TERME (PI) – Una bellissima sorpresa ha accompagnato la giornata di San Ranieri, patrono di Pisa, lungo il litorale pisano. Il 17 giugno, dopo una notte di festa, è stato individuato il primo nido di tartaruga marina Caretta caretta documentato in Toscana nel 2026. Si tratta del primo nido ufficialmente registrato sulla spiaggia della Tenuta di San Rossore, nel Comune di San Giuliano Terme, all’interno del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Il nido è stato individuato nella “zona A” del Parco, un’area a protezione integrale accessibile solitamente solo per motivi scientifici e visite guidate autorizzate. La deposizione è avvenuta in una posizione ritenuta idonea dagli esperti, sufficientemente distante dalla linea di battigia.

La segnalazione è arrivata grazie all’attenzione e all’esperienza di Marco Verdone, medico veterinario e guida di kayak da mare – che dal 2021 effettua a titolo volontario il monitoraggio della costa della Tenuta – accompagnato da Daria Cartei, docente e kayaker in formazione. Partiti all’alba dal Circolo Arnino di Marina di Pisa, dopo alcune ore di pagaiate i due hanno avvistato le tracce. Il kayak si conferma così un mezzo ecosostenibile capace di perlustrare chilometri di costa senza disturbare la fauna, permettendo di scorgere dal mare le tracce lasciate dalle femmine nidificanti.

Subito dopo il ritrovamento i due volontari hanno attivato la rete toscana contattando Marco Zuffi dell’Università di Pisa, il quale ha allertato i colleghi competenti per zona e la Guardia Costiera tramite il numero 1530.
Successivamente il sito è stato ispezionato e confermato da Yuri Galletti, referente regionale del progetto LIFE Turtlenest per Legambiente Toscana e da Dario Giani e Cecilia Mancusi di ARPAT.
«Questo ritrovamento rappresenta una bellissima notizia per tutto il territorio pisano e conferma ancora una volta l’importanza del lavoro di squadra tra volontari, istituzioni, enti di ricerca e aree protette» ha dichiarato Yuri Galletti.

Al via la stagione dei monitoraggi di “Citizen Science”

La scoperta è avvenuta prima dell’avvio ufficiale dei monitoraggi con drone programmati nella Tenuta. Attualmente la costa della provincia di Pisa è sorvegliata speciale grazie ai volontari di Legambiente Pisa (attivi da Marina di Pisa a Calambrone) e al gruppo di Marina di Vecchiano coordinato da Irene Bertolini. I monitoraggi volontari, che proseguiranno fino al 15 agosto, rappresentano una grande attività di citizen science aperta alla cittadinanza.
L’Ente Parco e i Comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano sono da tempo schierati in prima linea avendo aderito formalmente alle reti di tutela come “Amici delle Tartarughe Marine”.

Anche se a livello nazionale la stagione 2026 sta registrando al momento meno segnalazioni rispetto allo scorso anno il picco delle nidificazioni lungo le coste italiane è atteso tra la seconda metà di giugno e le prime due settimane di luglio. Le prossime settimane saranno quindi cruciali per i volontari, mentre gli occhi di tutti rimangono puntati sul nido di San Rossore in attesa della schiusa.

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