Le attività e il lavoro dei volontari sono coordinati da Legambiente Arcipelago Toscano nell’ambito del prestigioso progetto europeo LIFE TurtleNest.
Redazione
6 giugno 2026
ISOLA D’ELBA (Li) – Dopo un’estate 2025 da record l’Isola d’Elba e l’intera Toscana si preparano a una nuova stagione di protezione ambientale. Dal primo giugno sono ufficialmente riprese le attività di monitoraggio delle spiagge sabbiose dell’isola a caccia delle tracce lasciate dalle tartarughe marine Caretta caretta durante la deposizione delle uova. Il progetto è guidato da Legambiente Arcipelago Toscano in stretta collaborazione con il Parco Nazionale.
Un exploit senza precedenti
Il bilancio dell’anno scorso ha segnato una svolta storica per la biodiversità della regione registrando ben 36 nidificazioni in tutta la Toscana, di cui 5 localizzate proprio all’Elba. Si tratta di un vero e proprio exploit se si pensa che il primo nido toscano fu scoperto nel 2013 in Maremma, un evento che all’epoca sembrò quasi un miracolo.
Oggi la situazione è radicalmente cambiata: la presenza di nidi lungo le coste toscane è in costante aumento. Se fino a pochi anni fa la nidificazione era un evento raro, oggi le deposizioni si fanno sempre più frequenti. Secondo gli esperti questo fenomeno è legato a un doppio fattore: da un lato i cambiamenti climatici in atto, dall’altro il netto miglioramento delle condizioni di conservazione della specie.
La mappa dei controlli: volontari all’alba
Le operazioni di perlustrazione si concentreranno su alcune delle spiagge più note dell’Elba: Marina di Campo, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Biodola, Lido di Capoliveri, Straccoligno, Morcone e Lacona. A queste si aggiunge la spiaggia di Cala Giovanna a Pianosa, che sarà sorvegliata dall’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa.
Il lavoro dei volontari richiede costanza e dedizione: ogni mattina, alle prime luci dell’alba, i pattugliamenti precedono l’arrivo delle ruspe e dei rastrelli dei bagnini. L’obiettivo è individuare i caratteristici segni lasciati sulla sabbia da questi affascinanti rettili preistorici, che nuotano nei nostri mari da oltre cento milioni di anni, e proteggere i nidi fino al momento della schiusa.
A livello regionale le attività di tutela sono coordinate dall’Osservatorio Toscano della Biodiversità (che si avvale del supporto di Arpat, associazioni ed enti di ricerca) e dal 2023 rientrano nel prestigioso progetto europeo LIFE TurtleNest.
Appuntamenti sul territorio: il 16 giugno la Giornata Mondiale
Per coinvolgere la cittadinanza e i turisti il prossimo 16 giugno, in occasione della Giornata Mondiale delle tartarughe marine, sono previsti due importanti appuntamenti aperti a tutti:
- Dalle 10:00 alle 13:00 (Marina di Campo): sulla spiaggia davanti alla Coop si terrà la prima tappa del Tartabeach tour (progetto Life TurtleNest), con infopoint e giochi didattici per i più piccoli.
- Alle 17:30 (Aula Verde Blu di Mola): nella zona umida tra Porto Azzurro e Capoliveri si terrà l’evento “Attenti alla tartaruga”. Sarà l’occasione per inaugurare ufficialmente la stagione del monitoraggio con un corso teorico-pratico per imparare a riconoscere le tracce di deposizione.
Come partecipare. Il successo del progetto si basa sul gruppo consolidato di Legambiente ma anche sul prezioso aiuto di residenti e turisti anche senza esperienza che vogliono tutelare questo “tesoro di biodiversità”. Chiunque desideri contribuire alle ricerche o partecipare agli eventi del 16 giugno può contattare i referenti all’indirizzo email Tartarughe@legambientearcipelagotoscano.com o al numero telefonico 340 7113722 (Isa).




















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