Il drammatico bilancio del Wwf Grosseto sulla stagione riproduttiva: pesano la pressione umana, i cani lasciati liberi e i predatori attratti dai rifiuti.
di Gabriella Congedo
29 luglio 2026
ORBETELLO (Gr) — Si è conclusa nei giorni scorsi sulla spiaggia della Feniglia la stagione riproduttiva del fratino, un piccolo trampoliere a forte rischio di estinzione. Nonostante la duna costiera orbetellana sia rientrata da quest’anno nel progetto europeo Life Alexandro, nato per promuovere la tutela e la conservazione della specie lungo i litorali, i dati consuntivi sulla Feniglia tracciano un quadro sconfortante: di ben 33 uova deposte all’interno di 11 nidi monitorati soltanto un unico pulcino è riuscito ad arrivare all’involo.
Un tasso di sopravvivenza drammaticamente basso che testimonia quanto sia complessa e fragile la vita di questi volatili durante la fase più delicata del loro ciclo biologico. Eppure gli sforzi sul campo non sono mancati. I volontari del WWF, affiancati dall’esperienza del Centro Ornitologico Toscano “Paolo Savi” e sostenuti dalla collaborazione dei Carabinieri Forestali, avevano predisposto recinzioni di protezione con pali e corde. L’obiettivo era chiaro: evitare che i bagnanti si avvicinassero inavvertitamente ai nidi, calpestassero le uova o disturbassero gli adulti impegnati nella cova, garantendo al contempo un presidio costante nelle giornate di maggiore affluenza turistica.
A rafforzare il dispositivo di tutela era intervenuta anche una sinergia con le istituzioni locali: il Comune di Capalbio ha infatti emanato una specifica ordinanza per proibire il superamento delle recinzioni di tutela e vietare l’accesso ai cani sciolti nelle vicinanze delle aree nidificate. Tuttavia l’inciviltà e la disattenzione hanno in gran parte vanificato le misure di sicurezza, portando alla costante presenza di cani lasciati liberi lungo la spiaggia.
Ad aggravare la situazione si è aggiunta l’azione dei predatori naturali, in particolare cornacchie e volpi. L’accumulo improprio di rifiuti alimentari abbandonati sulla sabbia e l’abitudine di alcune persone di distribuire cibo alle volpi hanno trasformato l’area in un forte polo d’attrazione per i predatori. Le cornacchie, inoltre, hanno sfruttato le capanne costruite dai bagnanti con il legno spiaggiato come veri e propri posatoi da cui avvistare e saccheggiare i nidi.
I numeri della Feniglia mettono in luce l’impatto critico che i comportamenti umani, anche apparentemente innocui, possono avere sugli equilibri naturali. Per questo motivo l’Associazione WWF Provincia di Grosseto rinnova con forza il proprio appello a residenti e turisti per una fruizione consapevole del litorale.
Le regole del WWF per la tutela della spiaggia e della fauna
- Non abbandonare rifiuti: evitare di lasciare sulla sabbia qualsiasi tipo di scarto, compresi quelli organici.
- Non alimentare gli animali selvatici: evitare di distribuire cibo alle volpi o ad altre specie.
- Non costruire capanni di legno: preservare l’habitat dunale ed evitare di creare strutture usate dai predatori come posatoi.
- Cani sempre al guinzaglio: camminare e sdraiarsi nei primi metri dalla battigia con i cani, se presenti, sempre al guinzaglio.




















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