Impatto (quasi) zero - di Laura Lop

Stoviglioteche crescono

stoviglie

Le stoviglie per compleanni e picnic? Si sta diffondendo rapidamente un servizio che permette di noleggiarle, azzerando i rifiuti.

 

di Laura Lop

La scorsa settimana in chiusura dell’articolo avevo lasciato un argomento in sospeso, semplicemente perché “work in progress”. Stavo elaborando… ma adesso sono pronta a parlarne: si tratta della stoviglioteca.
Con questo termine si intende un kit di stoviglie lavabile e noleggiabile per feste ed eventi di dimensioni ridotte. Per la natura dei materiali, in maggioranza colorata plastica dura, queste stoviglie sono destinate a feste di compleanno, pic nic, aperitivi organizzati per lo più da privati, per occasioni che non superino il centinaio di invitati.

Lo scopo del mettere in circolo questi kit è quello di evitare apparecchiature usa e getta e poter stare insieme in modo conviviale azzerando la produzione dei rifiuti da cestinare a fine serata.
L’idea è partita lo scorso anno da Linda Maggiori, giornalista e attivista ambientale che per prima ha attivato un servizio gratuito di prestito delle stoviglie, da tirar fuori ad esempio per i compleanni dei bimbi. A inizio luglio Linda ha creato una pagina Facebook che si chiama “Piccole stoviglie crescono”, a cui mi sono iscritta e che seguo con interesse. Un’ondata di entusiasmo, tutto un fiorire di messaggi e progetti, scambi di informazioni, documenti, esperienze, persone che si danno da fare per coinvolgere le amministrazioni. E in sole due settimane stanno nascendo svariate stoviglioteche in diverse città italiane, isole comprese.

Dopo aver letto tutti i post, in pratica posso riassumervi come funziona.
Che tu sia un privato, un gruppo informale oppure un libero professionista/associazione con partita Iva, è possibile dar vita alla stoviglioteca, la differenza sta nella questione fiscale. In altre parole, se il prestito viene fatto a titolo gratuito nessuna ricevuta è necessaria, se viene richiesta un’offerta (magari finalizzata ad aumentare i pezzi del servito) ci sarà da emettere una ricevuta. Che avvenga in forma gratuita o dietro offerta, può essere richiesta a garanzia una cauzione, il rispetto di un regolamento per la gestione e cura del prestito e la firma del modulo sulla privacy.

Si inizia dalle stoviglie basilari (piatti, bicchieri, posate, brocche) per poi, con il tempo e con i fondi, arricchire l’offerta con articoli e accessori vari.
Quando non ci si orienta verso vetro, ceramica o metallo, in genere la scelta ricade sulla plastica dura polipropilene (PP – meglio evitare altre tipologie di plastiche) certificata senza bisfenolo perché rappresenta la soluzione più economica rispetto all’acciaio o al legno che presenta maggiori difficoltà per il lavaggio.

Ma la vie della Provvidenza possono essere infinite e allora leggo nel gruppo che ci sono persone che per comporre i kit stanno contattando strutture chiuse ancora dotate di posate inutilizzate oppure altri che lanciano appelli per recuperare stoviglie di seconda mano.
La stoviglioteca mette insieme buon senso, risparmio economico, riutilizzo e tutela ambientale; in contesti che già lo permettono possiamo andare oltre il plastic free e verso Rifiuti Zero.
Ci sono pratiche e comportamenti che possiamo facilmente cambiare fin da oggi con un minimo sforzo, essenzialmente mentale. Festeggiare in modo ecologico, bevendo acqua dal rubinetto, facendo la raccolta differenziata, mettendo cura nell’evitare qualsiasi superfluo che non sia il piacere di stare insieme, ogni occasione può diventare uno stimolo e un buon esempio verso chi magari ancora non ci fa caso.

Per chi abitasse nei miei paraggi, mi son fatta contagiare e ho iniziato a creare una stoviglioteca da noleggiare; al momento conta una cinquantina di coperti ma “work in progress”, mi impegnerò a farla crescere e girare il più possibile.

 

Laura Lo Presti vive sulle colline del Montalbano, circondata dalla Natura e dai suoi gatti. Attivista ambientale per passione, collabora con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori (www.rifiutizerocapannori.it) e con Ekoe società cooperativa (www.ekoe.org) per la commercializzazione di stoviglie e imballi ecologici.

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