Per fortuna qualche ora dopo la stessa tartaruga ha potuto fare il nido su un’altra spiaggia. Ma solo perché i soliti disturbatori sono arrivati tardi.
di Iacopo Ricci
1 agosto 2025
ISOLA D’ELBA (Li) – Un altro tentativo di nidificazione fallito all’Isola d’Elba per colpa dei flash importuni dei turisti; lo stesso copione che si è visto lo scorso 23 giugno.
Nella notte del 1° agosto, rende noto Legambiente Arcipelago toscano, sulla spiaggia di Marina di Campo una grossa tartaruga marina Caretta caretta è uscita dal mare accolta da diversi curiosi. Alcuni hanno avvertito subito il 1530 della Capitaneria di Porto, altri invece si sono avvicinati troppo alla tartaruga per scattare foto con il flash e girare video.
La Capitaneria di Porto ha subito avvisato i volontari di Legambiente che si sono precipitati a verificare cosa stava succedendo ma quando sono arrivati la tartaruga era già rientrata in mare. Il primo gruppo di volontari è stato sulla spiaggia fino alle 3,00 circa, poi c’è stato il consueto monitoraggio all’alba ma nessun’altra traccia.
“La tartaruga marina non è tornata ma potrebbe farlo nei prossimi giorni, anche in altre spiagge – ha spiegato a caldo Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe di Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago toscano – se volete davvero bene a questi splendidi animali non disturbateli”.
E questa volta per fortuna l’auspicio di Isa Tonso si è avverato. Dopo alcune ore dal primo tentativo la stessa tartaruga ha potuto fare il suo nido sulla spiaggia di Lacona, nel Comune di Capoliveri. Che si tratti della stessa tartaruga marina lo attesta il confronto fatto dalle esperte di Legambiente Arcipelago Toscano tra le immagini di Marina di Campo e quelle di Lacona e soprattutto del caratteristico disegno formato dalle macchie sulla testa della tartaruga che è unico per ogni individuo, come le impronte digitali per un essere umano.
Ma è andata bene per un soffio e solo perché i soliti disturbatori – uno dei quali ha addirittura tentato di afferrare la tartaruga – sono arrivati tardi, dopo che l’animale stava ricoprendo il nido faticosamente fatto e si apprestava a tornare in mare.
Le tartarughe marine sono una specie minacciata a rischio estinzione. La deposizione delle uova, fondamentale per loro la sopravvivenza, è un momento delicatissimo, basta un nonnulla per mandarla a monte. Ultimamente il peggiore ostacolo sono diventati i cacciatori di selfie, i maniaci dei social, pronti a scattare le foto del secolo, il video della vita. L’ignoranza non li fa riflettere sul danno che possono aver causato.
Per questo Legambiente Arcipelago Toscano ricorda a cittadini e turisti alcune semplici regole da seguire se si avvista una tartaruga su una spiaggia:
1 – Chiamare subito la Capitaneria di porto (1530) e Legambiente Arcipelago Toscano (340 7113722).
2 – Non avvicinarsi alla tartaruga in nidificazione.
3 – Allontanare i cani dall’area della spiaggia dove è in corso la nidificazione, non avvicinarsi alla tartaruga marina con il cane, nemmeno al guinzaglio
4 – Non usare assolutamente torce e luci dei telefoni cellulari, niente foto con il flash.
5 – Mantenere il silenzio assoluto, soprattutto nel periodo esplorativo e di scavo del nido. La tartaruga è un animale selvatico fuori dal suo ambiente naturale, è in stato di allerta e si spaventa con poco.
6 – Si può fare una foto solo quando la tartaruga rientra in mare dopo aver depositato le uova e ricoperto il nido, possibilmente non in posizione frontale.



















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