Ecosistema

Tartarughe marine: epilogo triste per il nido di Marina di Cecina

Foto WWF Livorno
Foto WWF Livorno
Ieri notte dopo le ultime verifiche è stata decisa l’apertura: nessuna nascita sulle oltre 100 uova deposte. Adesso si attendono i risultati delle analisi.

 

di Iacopo Ricci

MARINA DI CECINA (Li) – Ieri notte si è conclusa l’avventura del nido di Caretta caretta a Marina di Cecina. E, purtroppo, senza nessun fiocco rosa. Lo comunica il Wwf Livorno con un post sulla propria pagina Facebook.
Che in questa nidificazione ci fosse qualcosa che non andava, tecnici e volontari lo sospettavano. Così ieri sera, dopo le ultime verifiche e valutando la situazione generale, è stata decisa l’apertura del nido.

Foto WWF Livorno
Foto WWF Livorno

A partire dall’una di notte Letizia Marsili (Osservatorio Toscano Biodiversità), Cecilia Mancusi (ARPAT), coadiuvati da Giovanni Raimondi (Acquario di Livorno), altri tecnici e i volontari hanno estratto le oltre 100 uova deposte: nessuna schiusa. Grande è stato il dispiacere di tutti, anche se ormai le speranze erano minime. Da una prima analisi sembrerebbe che le uova non siano state fecondate ma per avere una conferma si attendono gli accertamenti.

“L’epilogo è stato senz’altro negativo – commenta il Wwf Livorno – ma ci teniamo a rimarcare la partecipazione dei molti volontari riconducibili a numerose associazioni e a singole persone che hanno condiviso con entusiasmo, passione e spirito di collaborazione quest’esperienza. Sicuramente abbiamo contribuito a sviluppare nella cittadinanza una maggiore consapevolezza dei problemi del mare, dall’inquinamento causato dalle plastiche alla salvaguardia delle Caretta caretta”.
Per saperne di più adesso si aspettano i risultati delle analisi.

Si spera in un esito migliore per il nido di Marina di Grosseto, scoperto dall’associazione tartAmare. La schiusa è ormai prossima – siamo al 52esimo giorno di gestazione – e venerdì pomeriggio è stato montato il corridoio che presto proteggerà la corsa dei piccoli fino al mare. Adesso il presidio è monitorato 24 ore su 24 dallo staff di tartAmare coadiuvato dai volontari del WWF, di Sea Shepherd e di Legambiente.

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