Ecosistema

Torrente Pesa, approvato il primo Progetto di Paesaggio in Toscana integrato con un Contratto di Fiume

fiume-Pesa
Il torrente Pesa in bassa valle

Un piano ambizioso per restituire naturalità e unità di visione al bacino del fiume oggi diviso in quattro ambiti diversi. Capofila il comune di Montelupo. 

 

di Gabriella Congedo
11 luglio 2025

MONTELUPO FIORENTINO (Fi) – È il primo Progetto di Paesaggio in Toscana integrato con un Contratto di fiume. La Regione ha approvato le “Valli di Pesa e Virginio”, promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino in qualità di capofila e sostenuto dai nove Comuni bagnati dal torrente. L’obiettivo strategico è quello di restituire naturalità e visione unitaria al bacino idrografico della Pesa, ora suddiviso in ben quattro ambiti paesaggistici regionali diversi.

Il primo passo è compiuto: la Regione Toscana, con delibera di Giunta n. 824 del 23 giugno, ha approvato lo schema di accordo per la redazione dello studio di fattibilità stanziando allo scopo 50.000 euro. La cifra potrà essere integrata da donazioni private tramite lo strumento dell’Artbonus regionale che permette di usufruire di un’agevolazione sull’IRAP pari al 40% dell’importo donato.

Un habitat fluviale da proteggere

Ce n’era bisogno? Sicuramente sì. Il torrente Pesa nasce nei monti del Chianti e si snoda tra boschi e colline per confluire in Arno all’altezza di Montelupo Fiorentino. Un percorso incantevole che regala scorci meravigliosi, come ben sa chi lo frequenta. Ultimamente però il cambiamento climatico, unito ai prelievi esagerati delle acque, stanno minacciando il suo prezioso ecosistema. Tutti gli anni il torrente va in secca per mesi nell’ultimo tratto, i pesci muoiono e i bagni nelle sue pozze trasparenti sono diventati un lontano ricordo.

È evidente che se si vuole salvare la Pesa bisogna ripensare il rapporto tra l’uomo e il fiume e questo progetto può rappresentare un punto di svolta. L’accordo coinvolge tutti i 9 Comuni attraversati dal torrente ovvero Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino (capofila), Montespertoli, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Scandicci. Anche l’Autorità di Distretto dell’Appennino settentrionale e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno hanno dato disponibilità a collaborare a questa sfida così ambiziosa.

Le azioni previste

Il Progetto di Paesaggio le “Valli di Pesa e Virginio” vuole allineare le strategie locali previste dal Contratto di Fiume della Pesa con gli strumenti di pianificazione territoriale della Regione Toscana. In concreto si vuole: riforestare il corridoio ecologico del fiume, restaurare la morfologia fluviale, costruire invasi e altri sistemi di accumulo della risorsa idrica, integrare nel paesaggio e nell’ecosistema le aree industriali. Per il torrente Virginio e la sua valle è prevista la valorizzazione dell’area in foce e una pista ciclabile di circa 18 chilometri tra Ginestra Fiorentina a Tavarnelle Val di Pesa.

Le tappe del progetto

Una volta pronto lo studio di fattibilità prenderà il via un procedimento del Consiglio regionale, che per legge prevede un processo partecipativo, la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). A questo punto il Piano potrà essere approvato e, dopo la valutazione delle osservazioni, adottato in via definitiva. Quando sarà approvato dal Consiglio regionale il Piano diventerà vincolante per i Comuni aderenti, che lo dovranno recepire nei propri strumenti urbanistici.

Soddisfatto Lorenzo Nesi, assessore all’Ambiente di Montelupo e coordinatore dei Comuni firmatari del Contratto di Fiume: “Si tratta di un passo decisivo verso un modello territoriale integrato, resiliente e sostenibile, che valorizza l’identità e il capitale naturale delle valli di Pesa e Virginio, in tutela degli ecosistemi e in risposta agli effetti del cambiamento climatico. Proveremo a immaginare e disegnare la Val di Pesa del 2050, risolvendo problemi e valorizzando peculiarità paesaggistiche sul corso del torrente dal Chianti all’Arno mediceo.”

xxx

Tags