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Un Capodanno senza botti è possibile, ecco i Comuni toscani che li hanno vietati

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Aumenta il numero dei sindaci che hanno scelto di emanare ordinanze di divieto mettendo un freno a una pratica anacronistica e dannosa.

 

di Gabriella Congedo
26 dicembre 2025

Cani impazziti di paura, gatti che cercano disperatamente una via di fuga. Chi possiede animali da compagnia sa bene quanto sia difficile cercare di calmarli quando esplode la follia collettiva dei botti di fine anno. Un vero e proprio bombardamento che ha un effetto devastante anche sugli uccelli e gli altri animali selvatici, che possono spaventarsi fino a morirne. Senza dimenticare l’impatto sugli anziani e le persone fragili.
E a chi ancora si ostina a considerare petardi e affini un’innocua forma di divertimento bisogna rammentare i tanti incidenti, anche gravi, che ogni anno riempiono le cronache.

Fortunatamente sta aumentando la consapevolezza di quanto sia anacronistica e dannosa questa tradizione e ogni anno in Toscana sono sempre più numerosi i Comuni che hanno deciso di mettere al bando botti e petardi, compiendo una scelta di civiltà. I divieti riguardano generalmente spazi pubblici e aree sensibili ma alcune città li estendono anche agli spazi privati aperti al pubblico. In alcuni casi il divieto è per la sola notte di San Silvestro, in altri abbraccia l’intero periodo delle Feste.
Ne facciamo un rapido excursus, scusandoci se l’elenco non potrà essere completo.

I Comuni toscani senza botti

La mappa della Toscana senza botti inizia da Firenze che conferma il divieto totale di botti in spazi pubblici (con multe fino a 500 €) dalle 17 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio, con divieto di vendita e consumo di bevande in vetro nel centro storico.

Idem a Pistoia, dove il divieto include i luoghi privati aperti al pubblico (multe da 80 a 360 euro) mentre Siena conferma il divieto di botti nella notte di Capodanno in piazze e spazi pubblici per eventi, con restrizioni anche su vetro e contenitori.
Divieti per la notte di San Silvestro anche a LivornoGrossetoMontelupo FiorentinoMassarosaSan GimignanoCastiglione della Pescaia.

Più radicale la scelta di Prato: niente scoppi fin dopo l’Epifania con divieto esteso dal 24 dicembre al 7 gennaio per botti, spray e contenitori di vetro e sanzioni dai 100 ai 500 euro. Sulla stessa scia di Prato (divieto fino al 7 gennaio) anche Carmignano, Poggibonsi e Bagno a Ripoli.
Diverso il caso di Empoli e Castelnuovo Berardenga dove petardi e affini nei centri abitati sono vietati tutto l’anno dal Regolamento di Polizia Urbana. E a Capodanno più che mai. Un esempio virtuoso che meriterebbe senz’altro di essere imitato.

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