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Unisi partner della ricerca internazionale sugli edifici di legno sostenibile

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Il progetto Build-in-Wood svilupperà una filiera del legno sostenibile e innovativa per la costruzione di edifici in legno a più piani con l’obiettivo ridurre i gas serra.

 

SIENA – Ridurre le emissioni di gas serra potenziando l’uso del legno nell’edilizia è l’obiettivo del progetto di ricerca Build-In-Wood a cui partecipa l’Università di Siena insieme ad altri 20 partner internazionali.
Il dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente è infatti alla guida del work-package Sustainabilty assessment del progetto, coordinato dal Danish Technological Institute e finanziato nel programma Horizon 2020 per 8,6 milioni di euro, di cui circa 600.000 destinati al gruppo dell’Università di Siena.

Per sviluppare in modo ottimale e sostenibile la catena di valore del legno, commercializzare i prodotti proposti dal progetto Build-in-Wood e aumentare la capacità di innovazione è stato creato un consorzio di partner provenienti da 10 paesi europei (Danimarca, Norvegia, Svezia, Grecia, Romania, Regno Unito, Italia, Austria, Spagna, Germania) e uno extra europeo (Canada).  Tra i partner ci sono Università, centri di ricerca, progettisti, produttori, appaltatori, sviluppatori di tecnologie dell’informazione e comunicazione, costruttori, associazioni per il commercio, istituti per il coinvolgimento dei cittadini e sviluppatori d’impresa.

“Per far fronte alle sfide globali di riduzione delle emissioni di gas serra del settore edile, Build-in-Wood svilupperà una filiera del legno sostenibile e innovativa per la costruzione di edifici di legno a più piani” – spiega Simone Bastianoni, responsabile scientifico per l’Università di Siena. “L’ impatto stimato dal progetto è una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di 12,1 MT/anno entro il 2030″.

“Obiettivo – prosegue il professore – è rendere il legno un materiale da costruzione competitivo fornendo un sistema di costruzione pienamente documentato, dimostrato, sostenibile ed economico, che ovviamente terrà conto della capacità portante delle foreste. Affronteremo questa sfida attraverso lo sviluppo innovativo di materiali e componenti per edifici di legno a più piani adatti sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni. Tutti i materiali sviluppati, i componenti e i prototipi di sistema saranno testati per l’immediata diffusione sul mercato”.

Fonte: Università di Siena

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