Con un investimento di 400mila euro parte il progetto “Empoli Green Flow”: isole galleggianti, nuovi stagni e barriere vegetali per tutelare la biodiversità.
Redazione
10 agosto 2026

EMPOLI (Fi) – L’oasi naturale protetta di Arnovecchio, prezioso polmone verde a due passi dal centro abitato di Empoli, si prepara a cambiare volto all’insegna della tutela ambientale e dell’accessibilità. Sono infatti ufficialmente partiti i lavori del primo stralcio del progetto “Empoli Green Flow”, un piano di interventi strutturali ed ecologici dal valore complessivo di 411.093 euro, finanziato con i fondi regionali del programma “PR Toscana FESR 2021-2027” dedicati alla transizione ecologica e alla salvaguardia della biodiversità.
La prima fase: habitat acquatici e gestione idrica
A guidare la prima tranche di cantieri, aggiudicata alla ditta Moviter srl per un importo di 141.182 euro (IVA esclusa), sono interventi idraulico-ambientali ad alta specializzazione. Sono già state collocate le isole galleggianti inerbite all’interno dei bacini delle ex cave Manni e Pierucci. Questi moduli vegetati galleggianti svolgeranno una duplice funzione: agiranno da depuratori naturali dell’acqua e offriranno alle specie di pesci, anfibi e uccelli acquatici un rifugio sicuro per la nidificazione e la riproduzione.
Parallelamente, nella zona nord dell’ex cava Manni verranno creati due nuovi stagni temporanei ad acqua bassa (rispettivamente di 647 e 280 metri quadrati), pensati per accogliere flora acquatica autoctona e favorire la riproduzione di insetti utili e anfibi. Per garantire il mantenimento del livello idrico necessario ed evitare i rischi legati all’evaporazione estiva, verrà inoltre costruito un pozzo artesiano della profondità massima di 25-30 metri alimentato da un generatore dedicato.
La seconda fase: sicurezza, alberi autoctoni e percorsi sensoriali
Senza soluzione di continuità al termine del primo lotto prenderà il via il secondo stralcio dei lavori (dal valore stimato di 115.179 euro IVA esclusa) che si concentrerà sulla protezione e la messa in sicurezza dell’area. Sarà infatti completata la recinzione perimetrale sia dell’ex cava Manni sia dell’ex cava Pierucci, in modo da sbarrare la strada a ingressi non autorizzati e proteggere la tranquillità dell’avifauna locale.
A ridosso dei confini e lungo i sentieri interni verranno piantate nuove siepi e barriere alberate con specie autoctone — tra cui biancospino, prugnolo e fusaggine — arricchite da essenze aromatiche. Una scelta non solo ecologica ma anche didattica, poiché andrà a potenziare i percorsi sensoriali rivolti ai visitatori fornendo al contempo cibo e riparo a piccoli mammiferi e insetti impollinatori.
«Arnovecchio sarà un luogo ancora più conosciuto dalle nostre cittadine e dai nostri cittadini e speriamo più accessibile per tutti» ha espresso con soddisfazione Laura Mannucci, assessora alla Transizione ecologica del Comune di Empoli. L’assessora ha ricordato sia la proficua collaborazione con Legambiente per l’attività di divulgazione sul territorio sia il successo delle iniziative estive che hanno visto l’oasi protagonista, come la mostra fotografica nel Vicolo di Santo Stefano e la recente liberazione pubblica di alcuni esemplari di gheppio curata in sinergia con l’associazione Cetras.
Breve storia dell’Oasi di Arnovecchio
La storia di Arnovecchio è unica nel suo genere. Nata dove un tempo fluiva un meandro del fiume Arno (rettificato nel Cinquecento per volontà di Cosimo I de’ Medici) l’area è stata destinata per decenni, a partire dal 1966, all’estrazione di ghiaia. Gli scavi hanno originato i bacini artificiali che oggi ospitano colonie di anatre, germani e altri uccelli acquatici.
Proprietà del Comune e gestita operativamente da Legambiente Empolese Valdelsa, l’oasi dispone di un sentiero natura dotato di quattro capanni di osservazione. L’area è totalmente fruibile da persone con disabilità motoria e attrezzata con pannelli tattili e indicazioni in braille per i visitatori non vedenti e ipovedenti.
Per chi volesse scoprire questa gemma naturalistica l’oasi di Arnovecchio rimane aperta al pubblico per tutto il mese di agosto ogni domenica mattina dalle ore 9:00 alle 12:00.



















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