Ecosistema

Va meglio per il fratino sulle spiagge toscane: quest’anno 21 nidi con 18 involi

fratino-nido_Toscana-ambiente
Fermo immagine da video del Centro Ornitologico Toscano

Esemplare il caso della Feniglia (5 nidi) dove il fratino è tornato a nidificare dopo anni di assenza tra il legname spiaggiato non più rimosso. 

 

di Gabriella Congedo
23 agosto 2025

Per il fratino quest’anno le cose sono andate un po’ meglio sulle spiagge toscane. A renderlo noto è il Centro Ornitologico Toscano (COT) che da anni monitora i nidi di quest’uccellino a rischio estinzione su tutto il territorio regionale con l’aiuto di associazioni ambientaliste come Lipu, Legambiente e WWf.

Dopo una serie di annate nere che hanno visto la presenza di questo piccolo trampoliere diventare sempre più evanescente la stagione riproduttiva 2025 si è conclusa in Toscana con buoni segnali di ripresa. Lo confermano i sopralluoghi condotti da 28 rilevatori volontari dalla fine dell’inverno ad agosto lungo oltre 65 km di litorale e in tre differenti zone umide che hanno permesso di seguire da vicino la nidificazione di questa specie minacciata.

Questi i numeri forniti dal COT: sulle spiagge toscane quest’anno hanno messo su casa 17 coppiein leggero rialzo rispetto agli ultimi anni – che tra aprile e giugno hanno costruito 21 nidi. Ne sono giunti alla schiusa 12. Una percentuale molto buona, spiegano gli esperti, considerando anche che ben 3 nidi sono stati spazzati via da una mareggiata in aprile: un tribuno nascosto che i fratini pagano agli eventi meteo estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
Gli involi dei giovani fratini sono stati 18. Un risultato che il COT giudica molto positivo considerando che nel 2024 erano stati 10 e solo 9 l’anno precedente. Va poi ricordato che il successo riproduttivo di questa specie è bassissimo.

La Toscana meridionale quest’anno ha fatto la parte del leone, in particolare con la spiaggia della Feniglia nel Comune di Orbetello. Qui, dopo anni di assenza a causa della pulizia meccanica della spiaggia, dal 2024 il fratino è tornato a nidificare tra il legname spiaggiato non più rimosso. Quest’anno la Feniglia ha ospitato ben cinque nidi, tutti giunti alla schiusa.

Più complicata la situazione nelle zone umide dove il numero di coppie e di nidi è stato maggiore rispetto alle spiagge ma, a causa delle variazioni dei livelli dell’acqua, della predazione e di altri fattori, i nidi giunti alla schiusa e poi i giovani involati sono stati meno delle attese.

Nel complesso una situazione in leggero miglioramento che fa ben sperare nella sopravvivenza della specie. Molto lo si deve all’impegno instancabile dei volontari di associazioni ambientaliste come Lipu, Legambiente e WWf che da anni affiancano il Centro Ornitologico Toscano nella difesa del fratino.
Il loro lavoro inizia in primavera con la costruzione di recinti per proteggere l’habitat del fratino e la posa di cartelli informativi. Prosegue per tutta l’estate con il monitoraggio dei nidi e una fondamentale attività di sensibilizzazione del pubblico. Nessuna misura di tutela infatti può essere realmente efficace se non nasce una consapevolezza diffusa che le spiagge non sono semplici distese di sabbia a nostro uso e consumo ma ecosistemi complessi da rispettare e conservare. Così come i loro abitanti.

Primavera 2025:  volontari di Legambiente Pisa allestiscono le recinzioni
Primavera 2025: volontari di Legambiente Pisa allestiscono le recinzioni

 

Tags