Firmato ieri a Certaldo l’accordo che mette insieme Comuni di territori senesi e fiorentini. Dal 14 settembre aperte le adesioni delle imprese.
Redazione
9 settembre 2026
CERTALDO (Fi) – La Valdelsa prova a fare sistema intorno all’agricoltura biologica. Nove Comuni delle province di Siena e Firenze hanno sottoscritto ieri a Certaldo il protocollo che dà il via al percorso per la costituzione del Distretto biologico della Valdelsa, una rete territoriale pensata per unire produzione agricola, sostenibilità ambientale, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali.
Ne fanno parte Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano, quest’ultimo capofila del progetto insieme all’associazione Biodistretto di San Gimignano, che ha promosso e coordinato il percorso.
L’intesa rappresenta il risultato di un lavoro iniziato nel 2025 al quale hanno preso parte amministrazioni pubbliche, imprese agricole, associazioni di categoria e operatori economici. L’obiettivo è andare oltre i confini dei singoli Comuni e affrontare con una strategia comune alcune delle principali sfide delle campagne della Valdelsa: difesa della biodiversità, qualità del paesaggio rurale, competitività delle aziende e crescita delle produzioni biologiche.
Il nuovo organismo, inserito nel quadro della legge regionale toscana 51/2019, punta anche a favorire la conversione al biologico delle aziende interessate, sviluppare formazione e ricerca, incentivare l’innovazione e creare rapporti più stretti tra agricoltori, trasformatori e altre attività economiche. Un ruolo importante dovrebbe essere riservato alle filiere corte, riducendo le distanze tra produzione, trasformazione e consumo.
La dimensione sovracomunale potrebbe inoltre aumentare la capacità del territorio di partecipare a bandi e ottenere finanziamenti regionali, nazionali ed europei, mettendo in campo progetti che sarebbero difficili da sostenere per una singola amministrazione o azienda. L’idea è quella di costruire una Valdelsa nella quale agricoltura, ambiente, turismo e cultura diventino parti di una stessa strategia territoriale, rafforzando l’identità locale e la qualità delle produzioni.
Adesso comincia la fase concreta. Dal 14 settembre al 15 ottobre 2026 sui siti dei nove Comuni sarà pubblicato l’avviso rivolto alle imprese e ai soggetti privati che intendono aderire. Successivamente dovrà essere presentata alla Regione Toscana la domanda per il riconoscimento ufficiale. L’obiettivo è arrivare anche alla prevista revisione della governance dei distretti biologici nel 2027 con una rete già organizzata, imprese coinvolte e progetti pronti a partire.



















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