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Verso un’agricoltura senza pesticidi: nasce l’alleanza europea degli istituti di ricerca 

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Ne fanno parte 24 istituti di 16 Paesi europei. Per l’Italia ci sono la Sant’Anna di Pisa, il CNR e Alma Mater di Bologna. Presto una road map scientifica da presentare alla Commissione Ue.

 

Il fior fiore della ricerca in campo contro i pesticidi. È nata la Parigi l’Alleanza Europea per la Ricerca, una task force formata da 24 istituti di ricerca di 16 Paesi europei con un programma ambizioso: arrivare a un’agricoltura libera da pesticidi in tutto il continente.

In tutta Europa la forte richiesta da parte delle autorità pubbliche, degli operatori agricoli e della società in generale sta stimolando la ricerca ad accelerare la transizione ecologica dell’agricoltura.
Per affrontare una sfida di questa portata, la dichiarazione congiunta di intenti “Verso un’agricoltura libera da pesticidi” vuole ripensare il modo di fare ricerca e sviluppare nuove strategie comuni di ricerca e sperimentazione agricola, non solo a livello nazionale ma in tutto il continente.

La dichiarazione è stata firmata da 24 organizzazioni di ricerca di 16 Paesi europei. Sotto il coordinamento dell’Istituto francese per la Ricerca Agronomica e Ambientale (INRAE) e dei due istituti tedeschi ZALF e Julius Kühn-Institut, questo progetto innovativo ha riunito la comunità di ricerca europea attorno alla visione ambiziosa di un’agricoltura senza pesticidi di sintesi.

La dichiarazione, formalizzata domenica 23 febbraio al Salone Internazionale dell’Agricoltura con il supporto del ministro francese dell’Agricoltura e alla presenza del ministro per gli Affari Europei, ha dato vita a un’Alleanza Europea per la Ricerca, con il primo obiettivo di presentare una roadmap scientifica che verrà a breve presentata alla Commissione Europea come contributo al nuovo Green Deal europeo approvato dalla Commissione nello scorso dicembre.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è una delle tre istituzioni italiane che hanno contribuito alla nascita di quest’alleanza europea di ricerca, assieme al CNR e all’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Paolo Barberi, professore associato di Agronomia presso l’Istituto di Scienze della Vita, è stato nominato dalla rettrice responsabile scientifico dell’Alleanza per la Scuola.

Di seguito l’elenco delle istituzioni firmatarie al 23 febbraio 2020:
Aarhus University, Danimarca; Agricultural Academy, Bulgaria; Agricultural University of Athens, Grecia; Agroscope, Svizzera; Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Italia; Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement (CIRAD), Francia; Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia; Hungarian Research Institute of Organic Agriculture, Ungheria; French National Research Institute for Agriculture, Food and Environment – INRAE, Francia; Institute of Agriculture and Food Biotechnology – Polonia; Julius Kühn-Institute, Germania; Latvia University of Life Sciences and Technologies, Lettonia; Leibniz Centre for Agricultural Landscape Research, Germania; National Agriculture Research and Innovation Centre, Ungheria; Natural Resources Institute Finland, Finlandia; Rzeszow University of Technology, Polonia; Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa, Italia; Swedish University of Agricultural Sciences, Svezia; Szent István University, Ungheria; Agriculture and Food Development Authority, Irlanda; University of Agricultural Sciences and Veterinary Medicine – Bucarest, Romania; University of Life Sciences in Lublin, Polonia; Vytautas Magnus University Agriculture Academy, Lituania; Zagreb University, Faculty of Agriculture, Croazia.

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