Rifiuti e riciclo

Viareggio, un nuovo impianto per fermare la plastica galleggiante sul fosso Farabola

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Obiettivo: fermare i rifiuti provenienti dal centro abitato prima che finiscano in mare. Il progetto finanziato con 55.000 euro dall’Autorità di Bacino. 

 

Redazione
17 novembre 2025

VIAREGGIO (Lu) – Un nuovo impianto per fermare la plastica galleggiante proveniente dall’abitato di Viareggio prima che raggiunga il mare. Lo realizzerà il Consorzio di Bonifica Toscana Nord sul fosso Farabola, un affluente del canale Burlamacca, grazie a un finanziamento di 55.000 euro dell’Autorità di Bacino. L’obiettivo è chiaro: fermare la plastica prima che raggiunga il mare, proteggendo l’ambiente costiero e marino. L’intervento rientra nel programma sperimentale previsto dalla leggeSalvamare”, promosso dal ministero dell’Ambiente e coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

Sulla rimozione dei rifiuti fluviali il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha accumulato una lunga esperienza. Lungo i fiumi del suo territorio ogni anno vengono abbandonate tonnellate di rifiuti, soprattutto plastica, che rischiano di finire in mare e danneggiare gravemente gli ecosistemi.

Da tempo l’ente ha posizionato barriere galleggianti (panne) per intercettarli e ha lanciato sette anni fa il Sabato dell’Ambiente: una giornata di pulizia mensile di grandi e piccoli corsi d’acqua che coinvolge decine di associazioni nella Toscana settentrionale. Funziona così: ai volontari vengono dati in adozione una serie di corsi d’acqua e mese dopo mese loro se ne prendono cura con la collaborazione del Consorzio e delle amministrazioni comunali. Un vero e proprio patto condiviso per l’ambiente che da un anno all’altro si sta allargando a nuove associazioni e nuovi territori.

“Questo nuovo impianto sul Fosso Farabola è un passo avanti concreto nella nostra battaglia contro l’inquinamento dei corsi d’acqua – sottolinea il presidente del Consorzio Dino Sodini –. Fermare la plastica nei fiumi significa proteggere il mare, le spiagge, le tartarughe e tutta la biodiversità. È una responsabilità che sentiamo forte e che portiamo avanti ogni giorno con interventi tecnici e il coinvolgimento della comunità».

Il sistema sarà installato in un punto strategico del fosso, dove i rifiuti provenienti dall’abitato di Viareggio possono essere intercettati prima di raggiungere la costa. I materiali raccolti saranno poi smaltiti e riciclati grazie alla collaborazione con le aziende locali di gestione dei rifiuti. Quest’intervento si inserisce nel progetto “Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo”, già attivo sul territorio, e punta a diventare un modello replicabile su altri corsi d’acqua della rete consortile. Un’azione concreta per un futuro più pulito, più sano e più consapevole.

Fonte: Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord

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