Ecosistema

Vittoria degli ecologisti: saranno demoliti i capanni di caccia abusivi nella Laguna di Orbetello

Foto GrIG (Gruppo d'Intervento Giuridico onlus)
Foto GrIG (Gruppo d'Intervento Giuridico onlus)
L’abuso segnalato dall’associazione GrIG. Il Comune di Orbetello ha attivato la procedura di rimozione. Ora nel mirino l’imminente apertura di un’azienda venatoria di 435 ettari.

 

di Gabriella Congedo

ORBETELLO (Gr) – Saranno finalmente demoliti i 14 capanni di caccia (i cosiddetti botti) abusivi nella Laguna di Orbetello. Il Comune di Orbetello – Settore Urbanistica ha comunicato il 20 febbraio di aver attivato dopo una serie di accertamenti la procedura di rimozione delle strutture di caccia abusive presenti da anni nella Laguna di Ponente. Manca solo il parere della Regione Toscana sulla procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.) dopo di che si potrà procedere al ripristino ambientale.

Una bella vittoria per il GrIG (Gruppo d’Intervento Giuridico onlus), l’associazione ecologista specializzata in diritto ambientale che lo scorso 9 gennaio aveva segnalato ufficialmente l’abuso coinvolgendo i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, la Regione Toscana, l’Agenzia del Demanio, la Capitaneria di Porto di Livorno, il Comune di Orbetello e i Carabinieri forestali.

I 14 capanni di caccia in area demaniale, aveva argomentato la Onlus, avrebbero dovuto essere forniti di titolo abilitativo edilizio, autorizzazione paesaggistica e valutazione di incidenza ambientale, in quanto ricadenti all’interno di siti della Rete Natura 2000, e di concessione demaniale marittima in quanto ricadenti nel demanio marittimo. Secondo gli esperti del GrIG invece i capanni non avevano alcuna autorizzazione e l’esito degli accertamenti ha dato loro ragione.

Se la questione dei capanni di caccia abusivi è andata a buon fine, ne rimane un’altra tutta da chiarire: quella che riguarda l’Azienda faunistico-venatoria (AFV) “Laguna di Orbetello” estesa 435 ettari che aprirà il 1° aprile. “Risulterebbe costituita – informa il GrIG – esclusivamente su terreni pubblici (Demanio dello Stato, Commissariato emergenza ambientale Laguna di Orbetello, Comune di Orbetello) senza alcuna preventiva procedura selettiva del concessionario”.

Solo il 10 febbraio con una delibera di Giunta il Comune di Orbetello ha assegnato i terreni all’azienda faunistico venatoria a fronte di un modesto canone annuo di 50 euro per ettaro. Infatti l’AFV, anche se risulta essere non a fine di lucro e con finalità d’interesse pubblico, non ha diritto al regime della concessione gratuita.

Dal canto suo la Regione Toscana – Direzione Ambiente Energia, continua il GrIG  “ha comunicato (nota prot. n. 25977 del 22 gennaio 2020) “che è attualmente in corso l’istruttoria del procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale relativo all’istituzione dell’Azienda Faunistico Venatoria ‘Laguna di Orbetello’”, mentre la Direzione Toscana-Umbria dell’Agenzia del Demanio ha comunicato (nota prot. n. 988 del 21 gennaio 2020) che “non ha competenze in ordine al rilascio di autorizzazioni o concessioni in considerazione delle disposizioni di cui al D.lgs. 112/1998 che individua il Comune quale ente locale territoriale deputato alla gestione del demanio marittimo ai fini turistico ricreativi”, avendo comunque chiesto chiarimenti in merito al Comune di Orbetello”.

L’area dove sorgerà l’azienda venatoria, spiega l’associazione ecologista, è di grande pregio ambientale: è tutelata dalle direttive europee sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna, della flora e dell’avifauna selvatica e ricade in una Zona Umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar. Senza contare che è tutelata con vincolo paesaggistico e ricade in parte nel demanio civico di Orbetello.

In un paradiso naturalistico che è patrimonio di tutti la caccia dovrebbe essere esclusa in tutte le sue forme. Figurarsi concedere terreni demaniali per aprire un’azienda venatoria. Il GrIG sta affilando le armi, la battaglia per difendere la laguna di Orbetello continua.

Condividi l'articolo sui tuoi social
Tags