Attualità Urbanistica

Wwf Arezzo e Lipu: restiamo contrari al Parco dello Sport di Cavriglia

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Il progetto ha ben poco di “verde” ed è destinato a trasformare radicalmente un’area di 150 ettari nella più grande opera di urbanizzazione a livello regionale degli ultimi anni.

 

di Wwf Arezzo e LIPU Arezzo

In riferimento al progetto di Parco dello Sport nel Comune di Cavriglia, Wwf e LIPU ritengono opportuno ribadire la loro posizione di assoluta contrarietà al progetto, come da sempre sostenuto. Un progetto che ben poco ha di “verde” e di sostenibile, destinato a trasformare radicalmente un’area di 150 ettari e che si candida a diventare, in contrasto con gli impegni di riduzione di consumo del suolo assunti dalla Regione Toscana (vedi L.R. 65/2014), la più grande opera di urbanizzazione a livello regionale degli ultimi anni.

Un progetto che, per com’è ideato, poco avrà da offrire alla comunità del Valdarno e di Cavriglia in particolare, rivolto più che altro a soddisfare le esigenze, per quanto legittime, di utenti esterni, e destinato a diventare l’ennesimo esempio di grande opera decontestualizzata e avulsa dal contesto socio-economico del territorio, così come del resto avvenuto per il Camping del Girasole a Figline Valdarno, di proprietà della stessa Human Company.

Appare inoltre singolare che tutte le volte che si parla di Parco dello Sport venga richiamato il concorso di idee internazionali che, a detta degli esponenti dell’amministrazione comunale di Cavriglia, avrebbe di fatto aperto la strada a questo progetto. Niente di più falso. Andate a vedere le tavole dei risultati del concorso (oggi abbandonate presso il vecchio borgo di Castelnuovo), e vi accorgerete che non vi è traccia di niente del genere. L’idea che i vincitori avevano avuto, e che è stata strumentalmente trasformata dall’amministrazione comunale, era basata su uno sviluppo agricolo dell’area, dove avrebbero trovato spazio anche attività sportive e di fruizione, quelle si destinati alle comunità locali, con infrastrutture leggere e ben inserite nell’ambiente.

Pur ribadendo la loro ferma contrarietà al progetto, Wwf e LIPU negli ultimi mesi si sono fatti promotori presso i competenti uffici regionali di specifiche richieste, affinché nella futura progettazione dell’area venga tenuto conto delle emergenze ambientali presenti, in particolare delle numerose specie animali di interesse europeo che popolano l’area e che vedrebbero, inevitabilmente, il loro habitat distrutto.

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