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Nuovi Ogm, niente di nuovo dal fronte fiorentino: “Sono pericolosi”

Vandana Shiva.
Vandana Shiva.

Dall’incontro di domenica 15 ottobre a Firenze i relatori concordi sulla pericolosità degli Ogm di seconda generazione. Presente anche Vandana Shiva.

 

Redazione
16 ottobre 2023

FIRENZE – Un fronte di movimenti, associazioni e cittadini si sta mobilitando per evitare l’introduzione degli Ogm di seconda generazione in Italia, i cosiddetti “nuovi Ogm” ottenuti con l’impiego di nuove tecniche genomiche (NTG). La Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra oggi è stata anticipata ieri a Firenze dall’incontro Nuovi OGM alle porte. Partecipa alla mobilitazione per fermarli che ha avuto luogo presso la Fondazione Est-Ovest di via Girolamo Vitelli 20.

Tra i relatori dell’appuntamento, organizzato dal mensile Terra Nuova, c’erano: Vandana Shiva, presidente di Navdanya International; Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio; Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica; Elisa D’Aloisio della coalizione Italia Libera da Ogm; Federica Ferrario di Greenpeace Italia; Federica Bigongiali, direttrice della Fondazione Seminare il Futuro; Roberta Billitteri, vicepresidente di Slow Food; Francesco Paniè, esponente dell’associazione Crocevia; Alessandra Turco dell’Associazione Rurale Italiana – Via Campesina; Riccardo Bocci di Rete Semi Rurali. Hanno condotto la giornata Nicholas Bawtree, direttore della rivista Terra Nuova e il giornalista Gabriele Bindi.

Secondo il rapporto di Navdanya International Niente di nuovo nei nuovi Ogm le nuove tecnologie di editing genetico sono state più o meno silenziosamente fatte scivolare all’interno di normative agricole di diversi Paesi in modo da bypassare i regolamenti e controlli di sicurezza preesistenti e vigenti in materia: “Le multinazionali minacciano la nostra sovranità alimentare e i giganti del settore agroalimentare e biotecnologico di tutto il mondo non hanno mai smesso di agire dietro le quinte per ottenere modifiche alle normative riguardanti gli organismi geneticamente modificati”.

Secondo il rapporto le aziende tendono sistematicamente a manipolare od occultare le informazioni sui processi produttivi privando agricoltori e consumatori del diritto a una scelta libera e informata: “Per quanto riguarda l’Italia, l’inserimento di un emendamento pro-Ogm nell’ambito del recente Decreto Siccità rappresenta l’ennesimo tentativo di aggirare la volontà popolare che si è sempre schierata contro le modificazioni genetiche negli alimenti. Questa strategia si basa sul sistema dei brevetti e punta all’instaurazione di monopoli commerciali”.

I vari interventi dell’incontro di Firenze hanno inteso sottolineare l’importanza dell’agricoltura biologica che non utilizza sostanze chimiche di sintesi come “strategica nella tutela delle falde acquifere, degli ecosistemi acquatici, della biodiversità (in primis di insetti impollinatori) e nella prevenzione di malattie gravi e da avvelenamento”. Alcuni relatori, infine, non hanno mancato di sottolineare l’importanza di creare filiere di semi interamente biologici per evitare la riduzione della varietà dei prodotti agricoli, lo sfruttamento eccessivo dei terreni e l’uso massiccio di prodotti chimici dell’agricoltura convenzionale”.

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