Inquinamento

Contro l’assalto delle polveri sottili Capannori pianta 1500 alberi

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L'assessore all'Ambiente Giordano Del Chiaro (foto Comune di Capannori)

Le piantumazioni in primavera e in autunno grazie a un finanziamento regionale. Il Comune ha già riconosciuto ai cittadini il ‘diritto all’ossigeno’.

 

di Iacopo Ricci

CAPANNORI (Lu) – Aceri campestri, lecci, farnie, olmi campestri, meli da fiore, ciliegi, salici bianchi, viburno tino, magnolie sempreverdi, cipressi. Sono 1.500 i nuovi alberi che saranno piantati nei prossimi mesi sul territorio comunale di Capannori per migliorare la qualità dell’aria. Il progetto si chiama ‘AMACA’ (Alberi per Migliorare l’Aria a Capannori) e ha ottenuto un finanziamento regionale di 190.000 euro nell’ambito di un bando della Regione Toscana relativo all’abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano.

Da queste parti le polveri fini sono un problema serio. La Piana di Lucca e Capannori, a causa di particolari condizioni geografiche, ha una pessima qualità dell’aria e detiene la “Maglia nera” nella classifica regionale del PM10, confermata ogni anno sia dal rapporto Mal’aria di Legambiente che dalla mappa sulla qualità dell’aria in Toscana di Arpat. Un primato poco lusinghiero al quale si sta cercando di porre rimedio con un approccio innovativo che fa leva sul potere purificatore e anti inquinamento delle piante. Giusto qualche mese fa il Comune di Capannori con un atto amministrativo ha riconosciuto ai cittadini il diritto all’ossigeno mettendo in campo il ‘reimpianto compensativo‘: in sostanza, chi abbatte un albero è tenuto a reimpiantarne altri per garantire lo stesso apporto di ossigeno che prima era assicurato dalla pianta abbattuta.

Il progetto ‘Amaca’ è un nuovo tassello di una serie di azioni che la cittadina toscana sta intraprendendo nella lotta all’inquinamento dell’aria e al cambiamento climatico. Prenderà il via ad aprile con la messa a dimora di un primo quantitativo di varie specie di piante scelte in base a criteri di ridotta allergenicità, elevata capacità di stoccaggio di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, privilegiando le essenze autoctone e in linea con la vegetazione preesistente. Le piantumazioni proseguiranno poi in modo massiccio in autunno.

Fin dalla prossima settimana, fa sapere il Comune, prenderà il via un percorso di condivisione con la cittadinanza sui singoli progetti previsti per le varie aree di intervento. E a breve, con l’approvazione del regolamento sul verde urbano, partirà una seconda fase che prevede il coinvolgimento dei proprietari di terreni incolti, delle imprese e delle associazioni disponibili a contribuire alla messa a dimora di nuovi alberi. Perché, come spiega l’assessore all’Ambiente Giordano Del Chiaro,Piantare migliaia di nuovi alberi sul territorio comunale per abbattere gli agenti inquinanti e combattere il cambiamento climatico è un obiettivo prioritario per i prossimi anni”.

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