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A Sovicille è l’ora di Paolo dei Lupi, in scena il re dell’Appennino

A Sovicille è l'ora di Paolo dei Lupi, in scena il re dell'Appennino

Giovedì 29 luglio lo spettacolo che si ispira alla vita del biologo e poeta Paolo Barrasso e sfata le false convinzioni sulla figura del lupo.

 

SOVICILLE (Si) – Giovedì 29 luglio alle ore 21.00, presso il Museo del Bosco e della Mezzadria di Orgia in località Borgolozzi 7, quarto appuntamento del cartellone Sovicille d’Estate con lo spettacolo teatrale ‘Paolo dei Lupi’, realizzato grazie all’associazione Selvatica Aps e al contributo del Comune di Sovicille e della Fondazione Toscana Spettacolo.

La pièce teatrale, scritta da Francesca Camilla D’Amico con la regia di Roberto Anglisani, si ispira alla vita avventurosa del biologo e poeta Paolo Barrasso (Sulmona 1949 – Monte Morrone 1991) che fu tra i primi, negli anni 70, a credere e darsi da fare per il primo progetto per la salvaguardia del lupo appenninico in Italia con l’Operazione San Francesco promossa dal Wwf. La rappresentazione vuole sfatare miti e false convinzioni sulla figura del lupo, aiutare a conoscere uno degli animali simbolo delle nostre montagne e raccontare come l’uomo possa intervenire in maniera costruttiva sui delicati equilibri dell’ecosistema. Ma emergono anche le difficoltà e i conflitti con i cacciatori e gli scettici, conflitti non ancora superati nel nostro Paese.

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Francesca Camilla D’Amico (Foto da Comune di Sovicille).

 

Paolo Barrasso era anche un poeta e il suo amore per la natura lo portò a volerne raccontare le meraviglie e i segreti. Al rigore dello scienziato univa le qualità dal sognatore. Ha dedicato tutta la sua vita alla montagne per ripristinare gli equilibri turbati dall’uomo attraverso progetti di grande importanza che resero possibile il ritorno dei lupi sull’Appennino e la ricostruzione della sua catena alimentare con la reintroduzione di cervi e caprioli (che l’attività venatoria incontrollata aveva sterminato) e della lontra, la creazione di una banca genetica del lupo e la ricerca per la vaccinazione delle volpi affette dalla rabbia silvestre. Il biologo diede vita, negli anni 80, al primo museo archeologico e naturalistico in Abruzzo, a Caramanico Terme, oggi a lui intitolato. Lavorò instancabilmente per vedere la Majella finalmente protetta. Perse la vita, poco prima di vedere il suo sogno realizzato, in un tragico incidente sul Monte Morrone mentre era sulle tracce degli orsi.

L’ingresso è libero nel rispetto delle normative anti Covid-19. Per informazioni e prenotazioni contattare la Pro Loco Sovicille: 0577314053 / 1523608 / 3291134619 info@prolocosovicille.it oppure l’Ufficio cultura del Comune di Sovicille: 0577049250 / burrini@comune.sovicille.si.it – Presentazione Paolo dei Lupi
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