Agricoltura

Barberino Val d’Elsa, nasce il primo orto urbano del Chianti

Uno spazio comune dove coltivare frutta e ortaggi a km 0, muoversi all’aria aperta e socializzare.

BARBERINO VAL D’ELSA (FI)- Un grande orto ‘operaio’, sospeso fra tradizione e contemporaneità, che intreccia generazioni e fonde passioni e idee. Un ritorno alle origini che sensibilizza i giovani a un’idea di territorio più sostenibile e permette agli adulti e agli anziani di coltivare l’attenzione alla qualità del cibo, di muoversi all’aria aperta e socializzare nella piazza rurale di Barberino Val d’Elsa.

Gli obiettivi e le linee guida del primo orto urbano del Chianti, che rientra nel progetto regionale “100mila orti in Toscana”, prendono vita nel progetto definitivo approvato dalla giunta Trentanovi. L’intervento sarà realizzato in un’area di 500 metri quadri in prossimità della pineta del capoluogo.

Dieci potranno essere gli ortisti ai quali il Comune affiderà la gestione dei terreni, di dimensioni pari a 50 metri quadri l’uno. Un’ampia area comune dove coltivare e produrre ortaggi e frutta a km 0.  Ma l’orto urbano non è solo questo, sarà anche un luogo dove “coltivare” relazioni sociali.

Nato nell’800 in Germania con i primi “Kleingarten”, riservati ai bambini, poi approdato in Francia attraverso i “Jardin Ovrieurs”, nati dall’attività di Jules Lemire, l’orto urbano è un fenomeno in espansione anche in Italia. Le prime esperienze del genere, in Toscana e altrove, sembrano aver portato buoni risultati. Il presidente della Toscana Enrico Rossi ne ha fatto uno dei punti qualificanti del suo mandato. L’obiettivo è quello di stimolare l’adozione di comportamenti virtuosi: dalla cura e dal rispetto per l’ambiente al consumo consapevole, alla riduzione degli sprechi alimentari, alla gestione oculata dei costi e del budget familiare.
E un territorio a vocazione agricola come quello di Barberino è certamente adatto alla diffusione di quest’esperienza.

Fonte: Ufficio Stampa associato del Chianti fiorentino