Attualità Rinnovabili

Geotermia, avviato l’iter autorizzativo per una nuova centrale a Roccalbegna

La centrale di Bagnore 4, Santafiora (Grosseto)
La centrale di Bagnore 4, Santafiora (Grosseto)
I comitati: “Enel ci fa il pacco di Natale. Con il nuovo impianto, nella ristretta area Arcidosso- S. Fiora- Semproniano-Roccalbegna si arriverà a 80 Mw: ma l’Amiata non aveva raggiunto il limite?”

 

di Gabriella Congedo

ROCCALBEGNA (Gr) – A quanto sembra una nuova centrale geotermica, denominata Triana, sorgerà nel comune di Roccalbegna; un impianto che andrà ad aggiungersi ai 33 già attivi in Toscana.
La segnalazione arriva da una nota congiunta dei comitati Sos Geotermia, Difensori della Toscana, Rete nazionale NoGESI, che hanno scovato tra gli atti della Regione il “rilascio del provvedimento autorizzativo unico regionale relativo al Progetto di realizzazione della centrale geotermoelettrica TRIANA e di tutte le opere connesse, accessorie e complementari inerenti le attività di coltivazione nell’ambito della concessione di risorse geotermiche da denominare “Roccalbegna” nel Comuni di Roccalbegna, Semproniano, Arcidosso e Santa Fiora, tutti situati all’interno della provincia di Grosseto. Proponente: Enel Green Power”.

La notizia arriva in un momento di particolare turbolenza per la geotermia toscana, che copre il 30% del fabbisogno energetico regionale: la bozza di decreto ministeriale che la esclude dagli incentivi sulle rinnovabili ha suscitato da un lato l’esultanza dei comitati che da anni si oppongono agli impianti, dall’altro una presa di posizione durissima della Regione, e in primis del presidente Rossi, che ha definito “irresponsabile” la scelta del Governo e chiamato il territorio e i parlamentari toscani alla mobilitazione immediata.

In questo clima già abbastanza surriscaldato il nuovo progetto di Roccalbegna promette di gettare benzina sul fuoco.
“La frenetica attività dei supporter della geotermia – dichiarano all’unisono Sos Geotermia, Difensori della Toscana e Rete nazionale NoGESI – improvvisamente scatenatasi dopo la notizia che gli incentivi non erano più nella bozza del decreto FER1, forse ha avuto anche l’effetto di distogliere l’attenzione su quanto l’Enel, chiusa in uno strano silenzio, stava comunque portando avanti. Così scopriamo che agli atti della regione Toscana c’è l’apertura dei procedimenti per l’autorizzazione di una ennesima centrale da 20 Mw nel comune di Roccalbegna, denominata Triana – a ridosso dell’omonimo castello-, ai confini con Arcidosso, S. Fiora e Semproniano, a poca distanza dalle esistenti centrali di Bagnore alle quali sarà collegata con 4,8 km di tubazioni in aperta campagna.
Il bel regalo di Natale dell’Enel ai cittadini dei Comuni limitrofi sarà il raggiungimento di 80 Mw e, ovviamente, l’aumento di un quarto dei volumi delle emissioni. Ma tutto il Pd, dalla Regione ai sindaci, non aveva giurato e spergiurato che con Bagnore 4 in Amiata si era raggiunto “l’equilibrio” tra ambiente e centrali?

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