Ecosistema

Giornata mondiale delle api, nel Chianti si adottano arnie di miele bio

Castello di Meleto, Gaiole in Chianti
Castello di Meleto, Gaiole in Chianti
Tante le iniziative delle associazioni ambientaliste in Italia e all’estero mentre a Gaiole in Chianti le api sono al centro del progetto di custodia “Nel nome dell’Ape”.

 

di Marcello Bartoli

Le api sono sempre più minacciate dai pesticidi, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. In Europa è a rischio estinzione una specie su dieci. Eppure le api garantiscono la riproduzione del 78% delle specie di fiori selvatici e dell’84% delle specie coltivate nell’Unione Europea. Gran parte della frutta e della verdura che consumiamo dipende dalle api e il loro declino ha una diretta conseguenza sulla produzione agricola, sulla biodiversità e gli ecosistemi.

A partire dal 2018 ogni 20 maggio è stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU la Giornata mondiale delle Api. Quest’anno si può celebrare firmando l’Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) “Save Bees and Farmers! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano”. L’Ice propone di riformare il settore dando priorità all’agricoltura biologica e di piccola scala, diversificata e sostenibile.

L’obiettivo della mobilitazione, sostenuta da quasi un centinaio di organizzazioni e associazioni, tra cui Cambia la Terra – il progetto voluto da FederBio e sostenuto da Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente e Wwf – è spingere la Commissione UE ad adottare una legislazione più efficace per la tutela delle api e degli insetti pronubi, arrivare a una riduzione dell’80% nell’uso dei pesticidi entro il 2030 e alla loro totale eliminazione entro il 2035.

Anche Legambiente dedica a questa giornata la campagna nazionale “Save the Queen” con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, fare proposte green a istituzioni, mondo imprenditoriale e consumatori e tessere una rete di alleanze con gli apicoltori. WWF scende in campo e inserisce la mobilitazione per la difesa delle api nella sua campagna “Il mondo che verrà”, un focus su come ricostruire la società dopo l’emergenza sanitaria del coronavirus.

Molte le iniziative anche in Toscana. A Gaiole in Chianti le api sono al centro del progetto di custodia “Nel nome dell’Ape”, curato dal Castello di Meleto, con l’obiettivo di triplicarne la presenza grazie alla possibilità di adottare un’arnia. L’opportunità vede l’affido a tempo di un alveare, chi deciderà di diventare custode di un’arnia potrà farla crescere e sviluppare, averne cura a distanza e sarà coinvolto nella crescita passo dopo passo. Le 20 arnie della proprietà forniscono un miele biologico, con una donazione di 250 euro sarà apposto il nome dell’investitore e dalla produzione di ciascun loco saranno estratti 2 kg per ciascuno dei 5 anni di affido, per un totale di 10 kg.

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