Ecosistema Itinerari

Il Wwf annuncia la riapertura dell’oasi di Bosco Bottaccio

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47 ettari di oasi naturalistica finalmente riaperti al pubblico con percorsi didattici, turistici, per studi e ricerche. L’area ha un’elevata biodiversità ed è un luogo di sosta per gli uccelli migratori. 

CAPANNORI (Lu) – Riapre l’oasi di Bosco Bottaccio, ne dà l’annuncio il Wwf Toscana.  Si tratta di un’area naturale protetta di interesse locale, situata nel settore ovest dell’ex alveo del Lago di Bientina. Il paesaggio si presenta molto vario: la zona boscata, i prati umidi, i canneti e i “chiari”concorrono a formare un variegato mosaico di ambienti. Nell’oasi del Bottaccio si sono conservati il bosco e la zona umida, a testimonianza di quello che era un tempo il paesaggio delle pianure interne della Toscana.

Il WWF si è impegnato nella sua gestione con un progetto di “ritorno alle origini” che prevede la reintroduzione delle specie autoctone ormai scomparse e il tentativo di estirpare le specie alloctone infestanti. L’area è di 47 ettari.  Nelle vicinanze il lago della Gherardesca facilmente raggiungibile a piedi.  Il bosco è costituito in prevalenza da farnia (Quercus robur) e ontano nero (Alnus glutinosa), a cui si accompagnano olmo minore, acero, sambuco e altre essenze tipiche.
Nelle aree più umide predominano cannuccia di palude e salici. Tra le erbe del bosco è da segnalare il raro Arisarum proboscideum, specie endemica della penisola italiana.  L’area ha un’elevata biodiversità faunistica: oltre al cinghiale e ai mustelidi sono presenti volpi, istrici e numerosi roditori. Non mancano gli anfibi, come il tritone crestato e quello punteggiato, la rana agile e la raganella, simbolo dell’oasi e gli insetti tipici degli ambienti umidi.

Situata sulla direttrice che unisce la costa alle zone umide dell’entroterra, l’oasi è un importante luogo di sosta per gli uccelli migratori: nei chiari si osservano folaghe, germani reali, gallinelle d’acqua, tuffetti, porciglioni e la rara schiribilla. I canneti danno rifugio a tarabusi e tarabusini, accompagnati da cannaiole e cannareccioni. Si possono osservare aironi cinerini, aironi rossi, aironi guardabuoi, garzette e nitticore; frequenti sono anche le cicogne bianche. Il bosco ospita specie silvane tra le quali picchio verde, rampichino, assiolo, allocco, cinciarella, codibugnolo e in inverno offre rifugio a centinaia di colombacci. Numerose pavoncelle frequentano i prati e le aree agricole circostanti. E’ sempre presente la poiana. Altri rapaci diurni si vedono durante il passo stagionale.

Per le scuole l’Oasi si presta allo studio della tipica foresta planiziale delle zone umide e dell’ambiente naturale sopravvissuto alla bonifica del lago di Bientina, oltre che a percorsi stagionali e uscite per l’osservazione dell’avifauna. La particolarità dell’ambiente offre moltissimi spunti per studi e ricerche sul campoLa gestione è a cura del WWF Alta Toscana, l’attività di vigilanza è assicurata dalle Gav Wwf di Lucca e Pisa. Il percorso-natura è corredato di pannelli didattici, passerelle, due capanni di osservazione al bordo degli stagni e tavoli.  Sono presenti anche strutture per l’accoglienza turistica.

L’Oasi sarà aperta dalla prima domenica di febbraio alla seconda domenica di maggio. Il costo del biglietto di ingresso è di 3,00 euro. Sono possibili visite guidate e attività di studio e ricerca per gruppi negli altri giorni della settimana. L’ingresso è sulla strada statale 439 Sarzanese-Valdera, nel comune di Capannori.
Informazioni: boscobottaccio@wwf.it

Fonte: Wwf Toscana

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