Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

In Spagna il solare è la prima fonte di energia ma nel mondo è record di sussidi ai fossili

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E mentre si ripongono molte (forse troppe) speranze nell’intelligenza artificiale ci si dimentica che questa richiede enormi quantità di energia.

 

di Sandro Angiolini
2 giugno 2024

Non è mai facile selezionare un’unica notizia a carattere ambientale proveniente dall’estero o dall’Italia ogni settimana, e questa settimana non fa eccezione. Provo però a combinarne oggi ben tre insieme.

Cominciamo dalla prima, che proviene dal sito del quotidiano spagnolo El Pais: il mese di maggio appena finito è stato il primo della storia in cui la fonte principale di energia elettrica prodotta derivava dai pannelli solari: niente male. Il che ci conduce a una semplice riflessione: le potenzialità delle fonti di energie rinnovabili sono veramente immense, quindi qualsiasi ritardo nell’utilizzarle significa continuare a dipendere da quelle fossili tradizionali, maggiormente inquinanti.

Sul perché ci si ostini a farlo lo spiega in buona parte la seconda notizia, sempre ritrovabile sul sito web dello stesso quotidiano spagnolo: una ricerca ha stimato che il valore dei sussidi/incentivi che (in varie forme) vanno al settore delle fonti fossili nel mondo è pari a 9 volte quello dei sussidi che si spendono per sostenere la diffusione delle rinnovabili e dell’efficientamento energetico. Mi sembra evidente che ne beneficino, direttamente o indirettamente, quei Paesi che esportano più petrolio, gas e carbone (vedi USA, Russia, Paesi arabi del Golfo, etc).

La terza notizia (anche questa purtroppo preoccupante) proviene invece dal sito del quotidiano inglese The Guardian ed è in realtà un articolo della professoressa Mariana Mazzucato, che da alcuni anni insegna Economia dell’innovazione allo University College di Londra. La docente evidenzia un elemento che ancora non è ben conosciuto dal grande pubblico, e cioè che l’Intelligenza Artificiale (per esempio chat GPT) richiede enormi fabbisogni di energia, soprattutto per raffreddare le attrezzature tecnologiche che devono effettuare gli impressionanti sforzi di calcolo richiesti dai suoi programmi. Tutto questo pone una seria sfida al nostro futuro.

(Sommarie) conclusioni: mentre nei fatti per diffondere impianti che producono energia rinnovabile si aspettano anche sei anni in Italia, nel resto del mondo ci sono Paesi che riescono a farlo (e con buoni progetti) molto prima. Tutto questo nonostante i politici continuino, a livello mondiale, a finanziare, in maniera più o meno sotterranea, proprio le fonti fossili di energia.
E mentre si ripongono molte (forse troppe) speranze negli impieghi dell’intelligenza artificiale ci si dimentica che questa richiede energia che dovremo probabilmente sottrarre ad altri settori, se non potenziamo adeguatamente proprio le fonti rinnovabili. Buona domenica.

 

Sandro Angiolini_piccolaOLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.

Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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