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“Nel Padule di Fucecchio incuria mai vista”: i volontari per protesta sospendono il servizio

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Il cannicciato davanti all'Osservatorio faunistico non viene sostituito da anni (foto Amici del Padule di Fucecchio)

Gli Amici del Padule di Fucecchio scrivono all’assessora Monia Monni: “Quadro generale desolante che rende questo servizio non più praticabile”. 

 

19 febbraio 2023

MASSA E COZZILE (Pt)La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata sostituzione di una porta bloccata da due mesi:  quella dell’Osservatorio Faunistico che assicura la fruizione pubblica della Riserva naturale. Gli Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità, i volontari che garantiscono apertura e accoglienza dei visitatori, hanno segnalato più volte il grave stato di abbandono e degrado in cui versa l’area protetta (leggi qui l’articolo). Adesso in questa lettera aperta all’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni annunciano l’intenzione di sospendere l’attività vista l’impossibilità di proseguire il servizio.

Gentile assessore Monia Monni,
le scriviamo questa lettera per comunicarle la nostra amarezza per il perdurare dello stato di abbandono della Riserva Naturale Regionale del Padule di Fucecchio e per informarla che è nostra intenzione interrompere, almeno temporaneamente, il servizio di volontariato presso il Centro Visite e L’osservatorio Faunistico dell’area protetta. Ricordiamo che tale attività, regolata da una convenzione con il Centro di Ricerca Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, ha garantito dal 2014 a oggi un servizio pubblico continuativo di apertura, informazione e orientamento dei visitatori. Un servizio che nel panorama delle aree protette della Toscana, per portata e continuità, costituisce un esempio senz’altro virtuoso di coinvolgimento dei cittadini nella gestione di un bene pubblico.

Questa decisione deriva contestualmente da un quadro generale davvero desolante (che già più volte abbiamo denunciato) e da una specifica contingenza senza precedenti, che rendono questo servizio non più degnamente praticabile.

La contingenza può sembrare banale, perché si tratta semplicemente della sostituzione di una porta (quella dell’Osservatorio Faunistico della Riserva Naturale, che molte volte abbiamo aggiustato a nostre spese, ma che non è più riparabile), tuttavia a causa di questa omissione è a rischio l’intera fruizione pubblica della riserva naturale nel periodo di massimo afflusso dei visitatori. Infatti l’Osservatorio delle Morette è la sola struttura pubblica di libero accesso che consente una vista panoramica sull’area ad acque libere, dove cioè è possibile osservare gli uccelli acquatici. Data l’impossibilità di accedere all’interno e di beneficiare del servizio volontario da noi fornito con le attrezzature messe a disposizione dal Centro di Ricerca (cannocchiali ad alta definizione), lo spazio disponibile si riduce a un angusto terrazzino esterno, dove al massimo può stare una persona. Sono più di due mesi che la serratura della porta è bloccata a causa di atti vandalici e ci risulta che dal 10 di gennaio scorso il Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio abbia inviato una segnalazione a lei e al sindaco di Ponte Buggianese, a cui sono seguiti vari solleciti.

Siamo a conoscenza del fatto che il Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio ha segnalato puntualmente ai suoi uffici in questi anni le omissioni e gli errori che sono stati commessi, che in parte anche noi abbiamo denunciato. Ci limitiamo pertanto a una breve elencazione delle cose più rilevanti:
le attività di controllo della vegetazione sono svolte in maniera sporadica e tecnicamente errata (al punto di causare gravi danni ad habitat di rilevante valore); nessuno si occupa di azionare le opere idrauliche che consentono l’ingresso delle acque nell’area protetta (la calla di alimentazione dell’area Le Morette è dal 2018 che non viene azionata e sottoposta a manutenzione); manca la tabellazione, che nessuno dopo di noi ha provveduto a reintegrare, ed è pertanto frequente in alcune parti l’ingresso di cacciatori, o comunque la frequentazione di aree che per regolamento risultano in divieto di accesso; lo stagno didattico e l’esterno dell’osservatorio faunistico delle Morette versano in uno stato di incuria e degrado senza precedenti (basti ricordare che il cannicciato che fa da schermatura è ancora quello installato nel 2015!).

Il solo dato positivo, e ci teniamo a evocarlo, è l’inizio delle attività di manutenzione straordinaria del Centro Visite della Riserva Naturale.

Questa situazione, che investe una delle aree umide più importanti della Toscana, contrasta profondamente con i propositi espressi nei documenti di programmazione e negli atti amministrativi regionali. In essi, fra l’altro, la necessità di ampliare la superficie protetta del sito è individuata come una priorità, dato che attualmente la riserva naturale ricade su appena il 10% del Padule (Strategia Regionale per la Biodiversità, in vigore dal 2015). Ci permettiamo di osservare pertanto che la credibilità dell’amministrazione, di cui Lei fa parte, sulla tematica cruciale della tutela della biodiversità passa anche per il suo impegno concreto nel fermare lo smantellamento di fatto della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e nel dar corso agli impegni programmatici di cui sopra.

Con il proposito costruttivo che ci ha sempre animato, Le chiediamo di dare un segnale concreto e in tempi rapidi nella direzione di una soluzione complessiva, che deve essere, a nostro parere, quella di affidare la gestione a un soggetto che specificamente ha competenze ed esperienza nella gestione di aree protette.
Restando a disposizione, ringraziamo per l’attenzione e inviamo cordiali saluti.
Il Consiglio direttivo degli Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità

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Il lago delle Morette invaso dalla vegetazione

 

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